Il Rally Internazionale Golfo dell’Asinara torna a animare le strade del nord-ovest della Sardegna venerdì 5 e sabato 6 giugno. Dopo la riedizione del 2026 a opera dell’Automobile Club Sassari, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento consolidato per appassionati e squadre, supportata dalla Regione Sardegna e dai comuni interessati. L’evento combina il rally moderno, valido come secondo round della Coppa Rally di Zona in Sardegna e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport, con la versione storica che percorre lo stesso tracciato e apre alla categoria auto classiche.
Le giornate di gara coinvolgeranno un ampio territorio: oltre a Sassari, sono interessati Castelsardo, Porto Torres, Chiaramonti, Codrongianos, Martis, Muros, Nulvi, Osilo, Ossi, Sorso e Usini. Le iscrizioni sono già aperte e la manifestazione rientra anche nel circuito del R Italian Trophy. L’organizzazione ha studiato alcune modifiche rispetto al passato per rendere la gara più spettacolare e tecnica, rispettando al contempo i vincoli logistici legati al calendario locale.
Il percorso e le novità tecniche
Il tracciato previsto per il 2026 copre circa 73,50 km cronometrati e combina prove consolidate con elementi inediti. Tra le novità spicca lo shakedown del venerdì mattina progettato sull’iconica Scala di Giocca, pensato per dare agli equipaggi un’occasione ulteriore di verifica prima della partenza serale. Confermato come centro nevralgico il parco assistenza in Piazzale Segni, che ospiterà anche le verifiche tecniche; da qui le vetture si muoveranno per le speciali, rientrando più volte per manutenzione e controllo.
Partenza, controlli e parco chiuso
La cerimonia di partenza è fissata a Castelsardo alle 14.30 di venerdì 5: da lì gli equipaggi affronteranno la speciale d’apertura e il prosieguo della tappa. Sul percorso è previsto un controllo a timbro a Chiaramonti, una novità che aggiunge un elemento logistico e strategico alle verifiche di giornata. La prima tappa si concluderà con il parco chiuso notturno in Piazza d’Italia a Sassari, una location che tornerà ad essere cuore pulsante per il pubblico e per l’esposizione delle vetture.
Il programma agonistico del sabato
Il sabato promette una competizione serrata: i concorrenti partiranno dalla Piazza d’Italia per affrontare il trittico di speciali che nel 2026 ha animato la lotta al vertice. Le prove di Codrongianos, Muros-Ossi e Usini saranno riproposte, con alcune leggere modifiche al tracciato per aumentare il confronto tra piloti. Dopo il primo ciclo di tre prove è previsto un riordino in centro città, seguito dal secondo passaggio sulle stesse speciali; la cerimonia di premiazione è programmata a Porto Torres alle ore 16 del pomeriggio.
Valore sportivo e classifiche
Oltre al prestigio locale, la gara attribuirà punti importanti per la Coppa Rally di Zona e per il campionato regionale: questo rende il Rally Golfo dell’Asinara un banco di prova per chi ambisce a posizioni di vertice nella stagione. La presenza del rally storico sullo stesso percorso aggiunge un fascino particolare, permettendo di vedere in azione anche le auto classiche che hanno fatto la storia del rallysmo.
Storia, protagonisti e logistica
La manifestazione, rilanciata dall’Automobile Club Sassari dopo una pausa di dieci anni, ha già premiato nel 2026 gli equipaggi più rapidi: sul gradino più alto salirono Andrea Pisano e Salvatore Musselli su Skoda Fabia R5, seguiti da Marino Gessa e Salvatore Pusceddu e da Giuseppe Mannu con Angelo Tendas. L’organizzazione si avvale del sostegno della Regione Sardegna, del patrocinio del Coni e del supporto di partner tecnici e commerciali; sono state attivate anche convenzioni navali per facilitare gli spostamenti dei team e del pubblico. Informazioni aggiornate, dettagli iscrizioni e regolamenti sono disponibili sul sito ufficiale e sui canali social dell’evento.