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Reindustrializzazione Bekaert: aggiornamenti e prospettive future

Tre progetti industriali prioritari sono stati selezionati per il rilancio dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu. L'assessore Emanuele Cani sottolinea l'importanza di garantire continuità produttiva e occupazionale.

Reindustrializzazione Bekaert: aggiornamenti e prospettive future

Lo stabilimento Bekaert di Macchiareddu è al centro di un processo di reindustrializzazione che potrebbe segnare un nuovo capitolo per l’industria locale. Dopo mesi di attesa e negoziazioni, sono emersi tre progetti industriali prioritari che potrebbero prendere il posto dell’attuale gestione. L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani ha espresso soddisfazione per le proposte ricevute, definendole solide e promettenti.

I tre progetti selezionati e il ruolo della Regione Sardegna

Nel corso di un incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono stati presentati i tre progetti prioritari selezionati per la ripresa dello stabilimento. Le aziende proponenti, le cui generalità restano riservate, hanno presentato piani che sembrano offrire buone prospettive sia sul piano produttivo che occupazionale. L’assessore Cani ha ribadito il sostegno della Regione Sardegna, disponibile a facilitare l’insediamento del nuovo soggetto industriale attraverso contratti di svilupposupporto finanziario e programmi di formazione.

La richiesta di continuità produttiva

Uno degli aspetti più critici del processo è la necessità di garantire continuità produttiva fino alla cessione definitiva dello stabilimento. Cani ha sottolineato che è fondamentale evitare situazioni di forte instabilità per i lavoratori e le loro famiglie. È una richiesta che facciamo a Bekaert al fine di evitare situazioni di forte instabilità per i lavoratori e le loro famiglieha dichiarato l’assessore, ricordando che esperienze simili hanno dimostrato quanto sia difficile gestire il sistema in condizioni di incertezza.

Il cronoprogramma e le prossime tappe

La fase di negoziazione con i tre candidati è ormai avviata. Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro l’inizio di agosto mentre la scelta del progetto definitivo è attesa per settembre. Il completamento del trasferimento del sito è previsto entro la fine del 2026. Il prossimo incontro ministeriale di aggiornamento è fissato per il 10 settembre prossimo alle ore 11.

Le richieste dei sindacati

Le organizzazioni sindacali hanno espresso apprezzamento per i passi avanti compiuti, ma hanno anche richiesto garanzie concrete sulla continuità lavorativa e produttiva. I sindacati intendono ottenere risposte definitive sul futuro dei lavoratori, considerata essenziale per tutelare l’occupazione e limitare il ricorso agli ammortizzatori sociali. È stata inoltre ribadita la necessità di mantenere operativo lo stabilimento fino al perfezionamento della cessione, evitando una lunga fase di inattività sostenuta esclusivamente dagli strumenti di sostegno al reddito.

Le trattative in corso richiedono la massima riservatezza per non compromettere il buon esito del processo di cessione e reindustrializzazione. Le organizzazioni dei lavoratori confermano la loro attenzione sull’evoluzione della vertenza e annunciano che continueranno a vigilare sul rispetto degli impegni assunti, a partire dalle garanzie occupazionali e dalla continuità lavorativa per tutto il personale coinvolto.

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