Nel quartiere Vigentino di Milano, un incendio scoppiato in un condominio popolare di via Bottoni ha avuto conseguenze gravi: una donna è morta e le autorità hanno avviato accertamenti per stabilire cause e responsabilità. I fatti si sono sviluppati con dinamiche ancora in fase di verifica, ma le informazioni preliminari indicano che la vittima, Rosalba Persico, aveva 83 anni e non è riuscita a mettersi in salvo. Questa mattina la polizia ha ricevuto una chiamata in cui un uomo, in evidente stato di agitazione, ha richiesto assistenza; il personale del 118 è intervenuto e ha trasportato il soggetto in codice giallo all’ospedale San Paolo di Milano.
In base alle informazioni finora disponibili, il 52enne era già stato accompagnato in Questura immediatamente dopo l’incendio, in seguito ai sospetti raccolti da alcuni condomini che avevano segnalato comportamenti ritenuti preoccupanti in passato. Dopo essere stato trattenuto, l’uomo è uscito dalla Questura durante la notte senza che fossero disposte misure cautelari a suo carico; in seguito avrebbe trascorso alcune ore in una struttura alberghiera in compagnia della madre e del fratello prima di rientrare presso il suo domicilio.
La vittima e il contesto dell’edificio
La persona deceduta nell’incendio è identificata come Rosalba Persico, una donna di 83 anni con disabilità che non ha potuto allontanarsi dal palazzo quando il rogo è divampato. Gli abitanti dello stabile hanno raccontato episodi precedenti che segnalano una situazione di tensione: nei giorni scorsi e nelle settimane passate si sarebbero verificati atti di danneggiamento e almeno un altro incendio, verificatosi circa due settimane prima, aveva già interessato il medesimo edificio. Questi elementi hanno spinto i condomini a mettere sotto attenzione alcuni comportamenti sospetti, ma è importante sottolineare che le segnalazioni dei residenti non costituiscono di per sé una prova di responsabilità penale.
Interventi delle forze dell’ordine e del 118
Sul luogo del rogo sono intervenuti operatori del 118 per le prime cure e per il trasferimento del 52enne all’ospedale San Paolo di Milano in codice giallo. La polizia ha svolto immediatamente verifiche: l’uomo è stato accompagnato in Questura per chiarimenti e per raccogliere dichiarazioni, sulla base dei sospetti riferiti da alcuni condomini. Le autorità stanno ora eseguendo accertamenti tecnici per ricostruire l’origine dell’incendio, valutare la dinamica delle fiamme e determinare eventuali responsabilità penali o civili.
Tempistiche e sviluppi immediati
La sequenza degli eventi comprende il rogo che si è verificato ieri pomeriggio, l’intervento delle pattuglie e dei soccorritori, il trasferimento in Questura del 52enne e il suo successivo rientro nel corso della notte. Questa mattina la nuova richiesta di aiuto ha portato al trasporto dell’uomo in ospedale. Le forze dell’ordine proseguiranno con i rilievi tecnici e con le audizioni necessarie per chiarire se esista un nesso tra i precedenti episodi denunciati dai residenti e l’incendio fatale che ha causato la morte di Rosalba Persico.
Le verifiche in corso riguardano anche l’eventuale presenza di tracce utili negli appartamenti e nelle aree comuni del condominio di via Bottoni, oltre all’esame delle testimonianze raccolte fra gli inquilini. Al momento non sono state comunicate imputazioni ufficiali né provvedimenti penali contro il 52enne; tutti gli elementi della vicenda dovranno essere valutati alla luce degli esiti tecnici e delle indagini in corso.
La comunità del palazzo e le autorità locali seguono con attenzione l’evolversi degli accertamenti: l’incendio che ha provocato la morte di una persona rappresenta un evento drammatico che solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione di situazioni di rischio all’interno degli edifici di edilizia popolare. Le indagini della polizia mirano a fare piena luce sulle cause del rogo e a chiarire ogni responsabilità, mentre gli operatori sanitari continuano ad assistere chi è stato coinvolto e a fornire informazioni sullo stato dei soccorsi.



