6 novembre 2026 🌤 21°

Scontro tra Uiltec e Saipem per le schede Crea a Arbatax

Il sindacato Uiltec mette in dubbio le valutazioni di Saipem per il personale di Arbatax, sostenendo che siano basate solo su criteri economici.

Scontro tra Uiltec e Saipem per le schede Crea a Arbatax

Lo scorso luglio, Saipem ha attuato il passaggio al Contratto collettivo nazionale Energia e Petrolio per tutti gli operai dell’impianto di Arbatax. La Uiltec Sardegna ha subito sollevato proteste, ritenendo che le schede di valutazione distribuite poco dopo non rispecchiassero le competenze maturate nei quindici anni di servizio dei dipendenti.

Secondo il sindacato, la promessa di una valutazione massiva entro la fine dell’anno, finalizzata a confrontare il Crea – Coefficiente di realizzazione dell’esperienza acquisita e crescita professionale – con le mansioni effettive, non è stata mantenuta. Le schede consegnate mostrano un allineamento poco credibile con la reale professionalità dei lavoratori.

Le schede Crea non riflettono l’esperienza di 15 anni

Uiltec sottolinea che i dipendenti di Arbatax operano nella stessa azienda da 15 anni, con una storia di professionalità consolidata che non è stata considerata nelle graduatorie. Le note di valutazione, infatti, sembrano aver assegnato a quasi tutti il livello Crea 1, limitandosi a confrontare le retribuzioni annue lorde (Ral) con le categorie contrattuali, senza tenere conto della complessità delle mansioni, delle responsabilità assunte o dell’autonomia sviluppata nel tempo.

Un esercizio puramente ragionieristico

Il sindacato accusa Saipem di aver effettuato un “puro e mero esercizio ragionieristico”, riducendo l’intera analisi a un semplice calcolo economico. Tale approccio, secondo la Uiltec, ha lasciato molti lavoratori insoddisfatti e ha generato la necessità di presentare richieste di riesame per ottenere una valutazione più equa.

Responsabilità della Rsu e prospettive future

La Rsu dello stabilimento è stata richiamata a intervenire con maggiore impegno. La Uiltec ritiene che i lavoratori siano stati «abbandonati a sé stessi», nonostante il voto collettivo abbia conferito alla Rsu un mandato di rappresentanza e non di mera auditoria. Il sindacato chiede quindi l’apertura di un tavolo di confronto con Saipem, dove non vengano solo presentati dati aggregati, ma vengano spiegati i criteri concreti usati per le valutazioni.

Infine, la denuncia si estende al futuro dell’intero stabilimento, ora inserito nel contesto della fusione tra Saipem e Subsea 7, che darà vita alla nuova realtà denominata Saipem 7. La Uiltec richiede chiarezza sulle implicazioni di questo progetto per i dipendenti di Arbatax, chiedendo che la trasparenza e la tutela dei diritti rimangano al centro del percorso di integrazione.

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