Un incendio di vaste proporzioni ha colpito la zona di Selargius, nei pressi di Cagliari, devastando circa 100 ettari di terra. Le fiamme, alimentate da un forte vento, hanno messo in allarme l’intera comunità, minacciando abitazioni e linee elettriche. L’emergenza ha richiesto l’intervento di mezzi aerei e delle forze dell’ordine per contenere il disastro.
Le origini dell’incendio e la rapida propagazione
Le fiamme sono divampate nella mattinata nella zona di Baccu Lau per poi estendersi rapidamente verso Sa Sitzia a ridosso della strada statale 554. La presenza di sterpaglie e cumuli di rifiuti ha favorito la propagazione del fuoco, rendendo le operazioni di spegnimento particolarmente complesse.
Le misure di sicurezza attivate
Per garantire la sicurezza dei cittadini, sono stati chiusi al traffico gli accessi alla statale 387 e alla strada provinciale. Alcuni anziani residenti nelle zone più a rischio sono stati precauzionalmente evacuati dalle loro abitazioni, anche se successivamente sono stati autorizzati a fare ritorno. Non si registrano, fortunatamente, feriti gravi.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei mezzi aerei
Sul posto sono intervenuti vigili del fuocosquadre della Protezione Civilecarabinieripoliziavigili urbani e barracelli. L’intervento aereo ha visto l’impiego di cinque elicotteri e un Canadair fondamentali per contenere le fiamme e prevenire ulteriori danni.
Le dichiarazioni del sindaco
Il sindaco di Selargius, Pierluigi Concu ha definito l’incendio un disastro ambientale sottolineando come le fiamme avrebbero potuto causare conseguenze ben più gravi. “100 ettari di terra bruciati, pezzi di una storia che ogni estate colpisce al cuore la nostra Isola”, ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando tutti i corpi coinvolti nelle operazioni di spegnimento.
Anche il sindaco di MonserratoTomaso Locci si è recato sul posto per monitorare la situazione e coordinare gli interventi. La collaborazione tra i vari enti ha permesso di evitare danni maggiori, anche se il bilancio ambientale rimane pesante.
L’impatto sull’ambiente e sulla comunità
L’incendio ha avuto un impatto significativo sull’ambiente, bruciando ettari di terra coltivabile e minacciando la biodiversità locale. Il fumo ha avvolto i comuni di MonserratoPirri e Selargius rendendo l’aria irrespirabile per i residenti. Anche il Policlinico di Cagliari è stato avvolto dalla nube di fumo, causando disagio tra i pazienti e il personale.
La situazione è stata resa ancora più critica dalle alte temperature e dal vento che hanno ostacolato le operazioni di spegnimento. Nonostante gli sforzi, le fiamme hanno continuato a divampare, mettendo a rischio non solo l’ambiente, ma anche le infrastrutture e le abitazioni circostanti.



