L’8 luglio 2026, la Sardegna affronta una giornata di pericolo alto per gli incendi. Nel sud dell’isola, la situazione più critica si registra a Selargius dove sono andati in fumo 100 ettari di territorio. Ma l’emergenza non si limita a questo: due nuovi focolai sono stati segnalati nel Sulcis mettendo a dura prova le squadre antincendio.
L’intervento del Corpo Forestale nel Sulcis
Il Corpo Forestale è subito intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias. I primi soccorsi si sono concentrati su un incendio nella località Is Pittaus nel territorio di Nuxis. Successivamente, l’attenzione si è spostata su un altro rogo in Medau Fundale Pionca nel comune di Carbonia dove le fiamme minacciano alcune case di campagna.
L’incendio di interfaccia a Carbonia
Il rogo a Medau Fundale Pionca è stato dichiarato incendio di interfaccia un termine tecnico che indica un fuoco che minaccia aree abitate. Sul posto, oltre all’elicottero di Iglesias, sono stati inviati rinforzi: un Super Puma dalla base di Fenosu un elicottero militare e un Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo. Le operazioni di spegnimento sono coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (Dos) della Stazione Forestale di Carbonia.
La risposta coordinata alle emergenze
La gestione di questi incendi richiede una risposta coordinata e tempestiva. Gli elicotteri e il Canadair stanno effettuando lanci d’acqua per contenere l’avanzata delle fiamme. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, e le squadre stanno lavorando senza sosta per proteggere le aree abitate e limitare i danni.
In una giornata di pericolo alto l’impegno delle squadre antincendio è fondamentale per salvaguardare il territorio e le comunità locali. La situazione rimane critica, ma la coordinazione tra le diverse forze in campo offre speranza per un esito positivo.



