Nel cuore della Sardegna si intrecciano due storie molto diverse: da una parte, un investimento pubblico volto a trasformare il centro storico di Sassari attraverso lo sport; dall’altra, un’operazione di polizia a Nuoro che ha messo a ferro e fuoco un traffico di armi e sostanze stupefacenti. Entrambe le vicende, pur appartenendo a contesti differenti, mostrano come le istituzioni regionali stiano rispondendo a bisogni sociali e di sicurezza con azioni concrete.
Il progetto di Sassari, denominato “Città in Movimento: Sport, Inclusione e Tradizione”, è stato ideato dalla Uisp in collaborazione con il Comune, l’Istituto comprensivo di San Donato, la cooperativa Raighinas e l’Auser Tintoretto, insieme a numerose realtà sportive locali. L’obiettivo principale è contrastare la marginalità sociale e creare nuovi legami comunitari mediante attività sportive gratuite, non competitive e accessibili a tutti.
Sassari investe 376mila euro per una città più attiva
Il finanziamento totale ammonta a 376.000 euro, di cui 296.000 provengono dalla Fondazione con il Sud, che ha posizionato il progetto al terzo posto su 180 proposte del Mezzogiorno. I restanti 75.000 euro sono stati cofinanziati dal partenariato locale. Tra le iniziative previste vi sono una palestra a cielo aperto vicino alla fontana di Rosello, l’apertura pomeridiana della palestra scolastica di San Donato, un “Ludobus” itinerante, corsi di parkour, skate e sport di strada, nonché percorsi di mediazione linguistico-culturale per le comunità straniere presenti in città.
Attività inclusive e tradizioni locali
Oltre agli sport più noti, il programma dedica attenzione a discipline praticate da comunità straniere, come il cricket, e propone interventi presso le famiglie più vulnerabili, con attività motorie a domicilio. Insieme all’Uonpia e ai servizi sociali territoriali sono stati sviluppati percorsi sportivi inclusivi, culminati in “Olimpiadi di quartiere” e “Intergremio”, eventi pensati per far rivivere le tradizioni locali attraverso il gioco.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha sottolineato che la rigenerazione del centro storico non si limiterà al recupero di spazi fisici, ma si baserà sulla creazione di nuove relazioni sociali, contribuendo così al benessere psicofisico di tutti i cittadini.
Nuoro: blitz della Polizia che ha sequestrato armi, dinamite e droga
Contemporaneamente, la Polizia di Stato ha effettuato una serie di perquisizioni a Orgosolo e Nuoro su otto soggetti sospettati di traffico di armi e cocaina. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro e condotta dalla squadra mobile della Questura, ha portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale pronto per un possibile attentato.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati sei fucili da caccia – tre dei quali semiautomatici – tutti contrassegnati dalla matricola abrasa, dieci candelotti di dinamite ad alto potenziale, otto detonatori, un chilogrammo di cocaina, dodici chili di marijuana e cinquemila euro in contanti. Un noto pregiudicato di Orgosolo è stato arrestato, mentre le altre sette persone sono state denunciate a piede libero.
Gestione dell’esplosivo e analisi delle armi
Gli artificieri della Questura di Cagliari, sotto ordine della Procura, hanno messo in sicurezza la dinamite, facendola brillare in un luogo controllato per evitare rischi. Successivamente, le armi verranno sottoposte a perizie tecniche per verificare eventuali utilizzi precedenti in reati. L’intervento ha coinvolto anche i reparti di prevenzione criminale, il Nucleo artificieri, le unità cinofile e la Polizia Penitenziaria.
Questa operazione dimostra l’impegno delle forze dell’ordine sarde nel contrastare il traffico di armi e sostanze stupefacenti, garantendo la sicurezza dei cittadini di una regione che ha spesso dovuto far fronte a minacce legate a gruppi criminali.



