In un’epoca in cui la musica globale domina le classifiche, esiste un suono antico che continua a incantare e a raccontare storie di un tempo lontano. Le launeddas strumento musicale tradizionale sardo, sono al centro del documentario Su Maistu dedicato al loro più grande interprete: Luigi Lai.
Nato a San Vito il 25 luglio 1932 Lai ha dedicato la sua vita a preservare e diffondere l’arte delle launeddas, diventando un punto di riferimento per generazioni di musicisti. Il film, diretto da Gianfranco Cabiddu non è solo un ritratto del maestro, ma un viaggio attraverso un secolo di storia sarda.
Un viaggio attraverso la vita e la musica di Luigi Lai
Il documentario Su Maistu è stato presentato alla ventesima edizione di Creuza de Mà – musica per il cinema a Carloforte tra il 22 e il 25 luglio dopo aver vinto il premio come miglior documentario al Bif&st – Bari International Film&TV Festival il 24 marzo.
Cabiddu descrive il film come un viaggio attraverso la vita di un artista, ma soprattutto di un uomo che attraversa un secolo di storia della Sardegna. Il regista ha avuto l’opportunità di lavorare con un grande personaggio e di raccontare passaggi cruciali della storia e del rapporto della Sardegna con il mondo.
Luigi Lai ha interpretato le launeddas in modo tale da renderle comprensibili e apprezzate a livello globale. Il suo contributo va oltre la musica: ha scritto il manuale Metodo per le launeddas nel 1997 e ha insegnato al Conservatorio di Cagliari. Nel 1988 è stato nominato Cavaliere della Repubblica e nel 2014 ha ricevuto il titolo di Ufficiale della Repubblica.
La partecipazione di artisti internazionali
Il film vede la partecipazione di artisti di fama internazionale come Elena LeddaMauro PalmasPaolo FresuEnzo AvitabileCristina PatoUri Caine e l’Art Ensemble of Chicago. Questo cast eccezionale sottolinea l’impatto globale delle launeddas e del lavoro di Lai.
Prodotto da Clipper Media con l’associazione culturale Backstage il documentario è stato realizzato con il sostegno della Regione Sardegna della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari. Inoltre, ha ricevuto contributi dal Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.
La valorizzazione di un patrimonio culturale
Al di là della storia personale di Luigi Lai, il documentario racconta il mondo della musica e il percorso per diventare musicisti. Cabiddu sottolinea l’importanza della formazione, del rapporto con i maestri, della disciplina nello studio e dell’aspirazione a suonare bene, piuttosto che a diventare famosi.
Lai ha costruito il suo destino attraverso le launeddas, creando una lingua capace di dialogare con persone e culture di tutto il mondo. Il suo lavoro ha reso questo strumento antico un simbolo di identità e di connessione culturale.
Il documentario Su Maistu è un omaggio non solo a Luigi Lai, ma a tutta la tradizione musicale sarda. È un invito a scoprire e apprezzare un patrimonio culturale che continua a vivere e a evolversi, grazie al contributo di artisti come Lai.



