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Tragedia a Cagliari: Michela Rubiu muore dopo un mese di agonia per un colpo di pistola

Dopo 25 giorni di lotta tra la vita e la morte, Michela Rubiu ha perso la sua battaglia. Il marito, Alessandro Pintus, l'ha colpita alla testa con un proiettile, uccidendo anche il fratello Andrea.

Tragedia a Cagliari: Michela Rubiu muore dopo un mese di agonia per un colpo di pistola

Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026. Michela Rubiu 47 anni, è morta dopo 25 giorni di agonia in seguito a un colpo di pistola esploso il 23 luglio al bar di Solanas dove la donna lavorava insieme al marito; lo stesso giorno il marito, Alessandro Pintus ha ucciso il fratello Andrea Pintus 42 anni, a Quartu Sant’Elena.

La notizia aggiorna la vicenda iniziata il 23 luglio e avvia la modifica delle accuse nei confronti di Alessandro Pintus che si era presentato spontaneamente ai Carabinieri dopo gli episodi. L’evento ha mobilitato le forze dell’ordine locali e suscitato cordoglio nella comunità di Solanas e nella frazione di Margine Rosso.

Dinamicità dei fatti e indagini in corso

La ricostruzione stabilisce che la mattina del 23 luglio Pintus ha raggiunto il bar di Solanas mentre la moglie stava aprendo l’attività e ha sparato alla nuca di Michela, ferendola gravemente. Convinto di averla uccisa, si è poi recato in via Asfodelo nella frazione di Margine Rosso a Quartu Sant’Elena dove ha esploso un colpo che ha ucciso il fratello Andrea Pintus 42 anni. I carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena hanno raccolto testimonianze e fatti al fine di ricostruire la sequenza.

Interventi tecnici e perizie

I militari del Ris di Cagliari hanno effettuato sopralluoghi sia nel bar di Solanas sia nella casa di via Asfodelo per analizzare la traiettoria dei colpi, le posizioni delle vittime e i rilievi balistici. È prevista la perizia necroscopica sulla salma di Michela per determinare con precisione la causa della morte; il medico legale incaricato eseguirà l’esame richiesto dagli inquirenti.

Implicazioni giudiziarie e accusa

Con il decesso di Michela la posizione giudiziaria di Alessandro Pintus si è aggravata: la Procura sta valutando la modifica dell’imputazione verso la configurazione di duplice omicidio volontario. Pintus, che deteneva armi regolarmente, aveva ammesso di aver sparato alla moglie e al fratello durante l’interrogatorio davanti ai Carabinieri e al pubblico ministero.

Reazione della comunità

La vicenda ha profondamente scosso la comunità di Solanas e la frazione di Margine Rosso a Quartu Sant’Elena. È stato proclamato lutto cittadino in segno di cordoglio. Amici e conoscenti hanno espresso dolore per la morte di Michela, 47 anni, che insieme al marito gestiva il bar della località costiera; la perdita del fratello Andrea, 42 anni, ha aggiunto ulteriore dramma alla famiglia.

Le indagini dei carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena e i rilievi del Ris di Cagliari proseguono per chiarire il movente del delitto e completare la ricostruzione dei fatti, con successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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