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Trasparenza amministrativa a rischio: la richiesta di documenti ignorata a Riola Sardo

Mario Cesare Secci, capogruppo del gruppo consiliare Arriora di Riola Sardo, ha denunciato il silenzio dell'amministrazione comunale riguardo a una richiesta di accesso agli atti.

Trasparenza amministrativa a rischio: la richiesta di documenti ignorata a Riola Sardo

In un contesto in cui la trasparenza amministrativa dovrebbe essere una priorità, il capogruppo del gruppo consiliare Arriora di Riola Sardo, Mario Cesare Secci, ha sollevato una questione preoccupante. La sua richiesta di accesso agli atti relativi a una procedura concorsuale è rimasta senza risposta, nonostante i ripetuti tentativi di ottenere chiarimenti.

La vicenda, che ha visto coinvolti il Comune di Riola Sardo la Prefettura di Oristano l’Ufficio Enti Locali e il Difensore civico regionale solleva interrogativi sul corretto funzionamento delle istituzioni locali e sul rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali.

La richiesta di documentazione e il silenzio dell’amministrazione

Mario Cesare Secci ha più volte richiesto, attraverso le modalità previste dalla legge, la documentazione relativa a una procedura concorsuale. La richiesta è stata inoltrata tramite Pec al Comune, poi reiterata e infine comunicata direttamente al segretario comunale. Tuttavia, nessuna risposta è arrivata.

“La cosa che mi sorprende di più non è il ritardo. È il silenzio”, ha dichiarato Secci. “Noi non abbiamo mai parlato di colpevoli, né abbiamo formulato accuse. Abbiamo semplicemente chiesto documentazione amministrativa relativa a una procedura pubblica. È esattamente ciò che un consigliere comunale ha il dovere di fare.”

Il riferimento è all’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali che riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici tutte le informazioni utili all’espletamento del mandato. “Non si tratta di una cortesia politica”, ha precisato Secci, “ma di una prerogativa prevista dall’ordinamento. Il controllo sugli atti amministrativi non appartiene alla maggioranza o alla minoranza: appartiene al Consiglio comunale nel suo complesso.”

Il problema istituzionale

Secci ha espresso particolare perplessità riguardo al silenzio assoluto dell’amministrazione. “Quando perfino una comunicazione istituzionale inviata direttamente al segretario comunale rimane priva di qualunque riscontro, il problema smette di essere amministrativo e diventa istituzionale”, ha affermato.

“Può esistere un ritardo. Può esistere un problema organizzativo. Ma il silenzio assoluto davanti a richieste reiterate di un capogruppo consiliare è un fatto che merita almeno una riflessione”, ha continuato Secci. “Mi domando perché un’Amministrazione dovrebbe sottrarsi al confronto documentale su atti pubblici. La trasparenza amministrativa dovrebbe tutelare prima di tutto chi governa, non chi sta all’opposizione.”

La segnalazione alle istituzioni

La vicenda è stata formalmente segnalata alla Prefettura di Oristano all’Ufficio Enti Locali e al Difensore civico regionale. “Non per creare conflitti”, ha precisato Secci, “ma perché ritengo che le istituzioni debbano aiutarsi reciprocamente a mantenere corretto il rapporto tra organi politici, uffici e cittadini.”

“Le Amministrazioni passano. I sindaci passano. I consiglieri passano. Ma le istituzioni restano. E proprio per questo le regole vanno rispettate sempre, soprattutto quando sembrano scomode o fastidiose”, ha concluso Mario Cesare Secci. “Francamente continuo a sperare che tutta questa vicenda dipenda solo da una singolare idea di efficienza amministrativa. Perché l’alternativa sarebbe molto più preoccupante.”

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