Stamattina a Quartu Sant’Elena è stato formalmente consegnato il cantiere per la riqualificazione dell’edificio B delle Fornaci Picci l’ex complesso industriale sulla via Brigata Sassari che da circa 50 anni versava in stato di abbandono e degrado. L’azione avviata dall’Amministrazione comunale punta a trasformare la struttura, ubicata alla destra del cancello d’ingresso, in nuovi spazi operativi per gli uffici comunali.
Il progetto prevede un approccio di restauro e risanamento conservativo senza demolizioni, e si inserisce in un piano più ampio di rigenerazione dell’area industriale. La conclusione dei lavori sull’edificio B è attesa per l’inizio dell’anno prossimo, mentre l’intervento si sviluppa nell’ambito di finanziamenti pubblici concordati tra Regione e Comune.
Dettagli del finanziamento e della consegna dei lavori
La riqualificazione è resa possibile grazie a un contributo della Regione Autonoma della Sardegna di 600mila euro a cui si aggiungono 200mila euro messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Le firme sul contratto erano state apposte la scorsa settimana e stamattina l’Assessore all’Urbanistica Aldo Vanini insieme alla dirigente Barbara Mura e allo staff tecnico, ha incontrato l’impresa affidataria per completare le procedure di avvio cantiere.
Obiettivi tecnici e ricadute per la cittadinanza
L’intervento non prevede demolizioni ma interventi di consolidamento, ripristino e adeguamento funzionale: l’intento è creare spazi operativi destinati agli uffici comunali, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi per i cittadini. Secondo l’Amministrazione, il recupero dell’edificio B costituisce il primo passo concreto per la valorizzazione di quest’area della città.
Il parco delle Fornaci Picci e gli altri investimenti
Il recupero dell’edificio B è inserito in un programma più ampio che prevede la realizzazione di un parco urbano per l’intero compendio. Per il nuovo polmone verde il Comune ha ottenuto un contributo regionale di 4,5 milioni integrato da 500mila euro di fondi comunali. I lavori del parco sono stimati in circa 12 mesi a partire dalla prossima consegna.
L’intervento del parco è pensato non soltanto come riqualificazione paesaggistica, ma come un tassello di rigenerazione sociale: i progetti prevedono la creazione di aree attrezzate, percorsi fruibili e parcheggi per l’intero compendio, in linea con quanto annunciato dall’Amministrazione. Come dichiarato dai responsabili, “All’intervento sull’edificio B farà seguito la realizzazione del Parco, completo di parcheggi per l’intero compendio”.
Risorse destinate all’edificio C
In parallelo, il Consiglio comunale ha recentemente approvato una variazione di bilancio che destina circa 1 milione di euro all’adeguamento e al recupero dell’edificio C. Questo stanziamento è stato ricavato dall’Avanzo di Amministrazione e rappresenta un ulteriore tassello nel processo di riconsegna agli abitanti di spazi urbani fino a ora in disuso.
Aspetti procedurali e sospensione temporanea
Pur con i cantieri avviati per l’edificio B, sull’iter complessivo grava un profilo procedurale: “L’avvio è temporaneamente sospeso in attesa della decisione del Consiglio di Stato”. La sospensione riguarda la definizione definitiva dell’aggiudicazione per alcuni lavori, una fase che determinerà quale impresa proseguirà gli interventi previsti per l’area. L’Amministrazione mantiene l’impegno a completare le procedure non appena sarà nota la decisione giurisdizionale.
Nel complesso, l’operazione alle Fornaci Picci combina risorse regionali e comunali per un investimento complessivo suddiviso in più fasi: 600mila euro e 200mila euro per l’edificio B, 4,5 milioni + 500mila euro per il parco, e circa 1 milione per l’edificio C. L’obiettivo dichiarato è restituire alla città uno spazio vivo e fruibile dopo decenni di incuria.
Le operazioni di cantiere e i successivi interventi saranno seguiti dall’Amministrazione comunale per garantire il rispetto dei tempi di progetto e la corretta integrazione delle nuove funzioni negli spazi storici delle Fornaci Picci.



