La Sardegna sta affrontando una stagione di incendi particolarmente intensa. I dati aggiornati al 15 luglio 2026 mostrano un aumento preoccupante dei roghi rispetto all’anno precedente, ma anche un miglioramento significativo nella protezione dei boschi. Questo contrasto apparentemente paradossale nasconde una realtà complessa che merita di essere analizzata nel dettaglio.
Il Sistema regionale Antincendio boschivo (Aib) ha presentato i dati più recenti a Cagliari, evidenziando come il numero di incendi sia salito a 1185, contro i 1076 del 2026. Tuttavia, gli ettari di bosco distrutti sono scesi da 709 a 212, un segnale positivo che testimonia l’efficacia delle misure di prevenzione e controllo.
Un sistema antincendio più efficace
Il sistema avviato a giugno 2026 è ora pienamente operativo e può contare su una componente aerea di primo piano. Dal 1 luglio sono entrati in azione tre Canadair della flotta antincendi dello Stato, 12 elicotteri della flotta regionale, due Superpuma e altri due elicotteri pesanti dell’Esercito e dell’Aeronautica militare. Questo dispiegamento di forze ha permesso di contenere i danni nonostante l’aumento dei roghi.
L’assessora della difesa all’ambiente Rosanna Laconi e il comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Gianluca Cocco hanno sottolineato come il sistema sia in grado di affrontare l’emergenza con maggiore efficacia rispetto al passato. Tuttavia, hanno anche avvertito che il periodo di massimo rischio è ancora in corso, con temperature record che superano i 45 gradi in diverse località dell’isola.
Le cause umane degli incendi
Nonostante il caldo, il vento e la siccità possano rendere la propagazione del fuoco più rapida e devastante, la causa principale degli incendi rimane l’azione dell’uomo. Secondo la nota stampa della Regione Sardegna, “Caldo, vento e siccità possono rendere più rapida e devastante la propagazione del fuoco, ma non lo innescano“.
Il Rapporto consuntivo 2026 su cause e autori degli incendi boschivi in Sardegna conferma questa tesi. Negli ultimi cinque anni, il Corpo forestale ha ricondotto centinaia di incendi a comportamenti colposi e dolosi. Tra le principali cause colpose figurano l’utilizzo imprudente di apparecchi meccanici, elettrici o a fiamma, gli abbruciamenti abusivi di stoppie, la mancata bonifica dei fuochi accesi nelle campagne e la carente manutenzione degli elettrodotti.
Ancora più significativo è il quadro delle cause dolose, che include conflitti tra privati, controversie legate al pascolo, piromania, intimidazioni, ritorsioni e altri interessi illeciti. “Ogni incendio viene affrontato come una scena del crimine“, ha dichiarato Gianluca Cocco, sottolineando l’importanza dell’attività investigativa per comprendere il fenomeno e orientare le strategie di prevenzione.
La strategia di prevenzione e contrasto
L’assessora Rosanna Laconi ha ribadito che la vera emergenza sulla quale dobbiamo continuare a concentrare ogni sforzo è la prevenzione. “È questa la vera emergenza sulla quale dobbiamo continuare a concentrare ogni sforzo, attraverso la prevenzione, i controlli e la diffusione della cultura della responsabilità“, ha affermato.
Il comandante Cocco ha evidenziato come l’attività investigativa rappresenti uno dei pilastri della strategia di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. “Ogni incendio viene affrontato come una scena del crimine“, ha spiegato, sottolineando che l’attività investigativa del Corpo forestale non è finalizzata soltanto all’individuazione dei responsabili, ma costituisce uno strumento fondamentale per comprendere il fenomeno, analizzarne le cause e orientare con sempre maggiore efficacia le strategie di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio.
Nonostante l’approvazione dell’aggiornamento del Piano ripartimentale antincendio (PRAI), il Sistema AIB non ha mai interrotto la propria attività e continuerà ad assicurare ogni giorno il presidio del territorio. Tuttavia, nessun dispositivo, per quanto efficiente e capillare, potrà mai sostituire il senso di responsabilità di ciascun cittadino. La più efficace forma di prevenzione resta il comportamento di ognuno di noi.



