Un incendio di origine dolosa ha devastato sabato scorso una decina di ettari di bosco a San Gregorio, frazione di Sinnai, nel Cagliaritano. Le fiamme hanno minacciato da vicino l’abitato e distrutto una parte del Bosco dei Sette Fratelli costringendo all’evacuazione di una famiglia e delle suore del complesso religioso Casa Monsignor Angioni.
Le origini dolose dell’incendio
Le indagini hanno rivelato che il rogo è stato appiccato in almeno due punti diversi, a poche centinaia di metri dal villaggio di San Gregorio. Gli inneschi sono stati trovati lungo la strada statale 125 la “vecchia orientale sarda”, a poco meno di un chilometro di distanza dal centro abitato. La strategia criminale sembra mirata a sorprendere la macchina antincendio, posizionando focolai in zone distanti tra loro.
L’intervento delle autorità
Per contenere le fiamme, sono stati impiegati due Canadair un Super Puma un elicottero dell’Aeronautica Militare e due elicotteri leggeri della flotta regionale antincendio boschivo (Aib). Le squadre a terra, composte da membri del corpo forestale di Foresta e dei volontari della Protezione civile hanno lavorato senza sosta per spegnere l’incendio e bonificare l’area.
Le operazioni di bonifica
Ieri, le operazioni di bonifica hanno richiesto l’impegno di diverse squadre del Corpo forestale di Foresta e dei volontari della Protezione civile. Un elicottero regionale è stato utilizzato per supportare gli operatori di terra, effettuando lanci d’acqua nei punti più impervi del perimetro. Le squadre hanno lavorato per mettere in sicurezza l’intera area colpita dal rogo e spegnere eventuali focolai residui.
La paura è rientrata
L’incendio ha minacciato da vicino l’abitato di San Gregorio, distruggendo un’ampia superficie del bosco. Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa delle forti raffiche di vento, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. Le autorità hanno disposto l’evacuazione preventiva dei residenti, tra cui la famiglia e le suore del complesso religioso Casa Monsignor Angioni che non ha riportato danni.
Dopo ore di intervento ad alto rischio, la situazione è progressivamente tornata alla normalità grazie ai capillari lavori di bonifica condotti per tutta la durata della notte e in corso anche oggi. Resta ora da completare la conta dei danni provocati dal rogo sia al patrimonio boschivo sia alle proprietà private.



