Due auto appartenenti a due ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica sono state date alle fiamme nella notte tra l’1 e il 2 agosto 2026 a Lula, in Barbagia, ed è stata avviata un’indagine da parte dei carabinieri della compagnia di Bitti. Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026.
Il fatto ha attirato immediata attenzione perché riguarda operatori coinvolti nelle attività connesse al progetto Einstein Telescope e segue altri episodi intimidatori registrati nell’area di Sos Enattos.
Reazioni istituzionali e locale
La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha condannato l’aggressione esprimendo vicinanza ai ricercatori e alla comunità di Lula. “L’atto intimidatorio compiuto a Lula nei confronti di due ricercatori impegnati nelle attività legate all’ Einstein Telescope è un fatto grave, che colpisce l’intera Sardegna”, ha dichiarato.
Todde ha definito l’episodio un gesto isolato che tuttavia “ferisce profondamente la comunità di Lula e tutte le comunità del territorio che vogliono cogliere l’opportunità offerta dal progetto Einstein Telescope” e ha aggiunto che “È necessario chiarire con fermezza che siamo di fronte a un gesto che vuole alimentare paura o ostilità nei confronti di chi lavora per costruire nuove opportunità”.
Contesto operativo e minacce precedenti
Il rogo si inserisce in un quadro che aveva già visto, nei giorni precedenti, il ritrovamento di un ordigno davanti a uno degli ingressi della miniera dismessa di Sos Enattos, fatto su cui erano intervenuti gli artificieri. Le indagini su quell’episodio non avevano ancora portato a risultati concreti al momento dell’incendio delle auto.
Il progetto Einstein Telescope è descritto come una infrastruttura scientifica di rilevo internazionale proposta per il sito di Sos Enattos e la sua candidatura ufficiale era stata presentata il 6, dopo mesi di incontri e preparazione. Le tensioni attorno al progetto avevano già generato preoccupazione tra istituzioni e comunità locali.
Coinvolti, responsabilità e indagini
Le vetture appartenevano a due ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica che lavorano alle attività connesse al progetto nel territorio. I carabinieri della compagnia di Bitti hanno aperto un fascicolo e stanno svolgendo accertamenti per identificare i responsabili dell’incendio.
Il presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini ha condannato l’episodio affermando che “Questo episodio non rappresenta in alcun modo i valori della comunità di Lula”, mentre il deputato Salvatore Deidda ha dichiarato che “Le intimidazioni non rallenteranno di un millimetro la candidatura del sito di Sos Enattos”.
Impatto sul progetto e prospettive locali
Le autorità regionali hanno ribadito l’impegno per la legalità e per il proseguimento delle attività scientifiche legate all’Einstein Telescope, sottolineando l’attesa di sviluppo economico e occupazionale collegata al progetto. “La nostra Isola e le nostre comunità hanno scelto di investire nella conoscenza, nell’innovazione e nella ricerca come strumenti di crescita e di emancipazione”, ha detto Todde.
Le indagini sono in corso e non sono state fornite al momento altre informazioni sui responsabili; la comunità di Lula e le istituzioni locali attendono gli esiti degli accertamenti per chiarire dinamiche e moventi dell’atto intimidatorio.



