Un intervento di riparazione per i danni causati dal maltempo si è trasformato in una tragedia a Bono. Nella giornata di domenica 4 agosto 2026, un muro è crollato improvvisamente in una rimessa di un’abitazione in via Guido Rossa, travolgendo due uomini al lavoro: padre e figlio.
L’incidente ha coinvolto Giovanni Antonio Solinas, 81 anni, e suo figlio Luigi Solinas, 41 anni. Purtroppo, il più giovane non è sopravvissuto all’impatto. I sanitari del 118 hanno tentato invano di rianimarlo. Il padre, invece, è stato trasportato con urgenza all’Ospedale San Francesco di Nuoro con gravi ferite.
Le dinamiche dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, i due stavano mettendo in sicurezza un muro danneggiato dalle intense piogge dei giorni precedenti. Per cause ancora da accertare, la struttura ha ceduto improvvisamente, travolgendo entrambi. I Vigili del Fuoco del locale distaccamento e un funzionario giunto da Sassari hanno eseguito verifiche sulla dinamica e sulla stabilità dell’edificio. I Carabinieri stanno indagando sull’accaduto.
L’amicizia che ha superato l’università
Mentre a Bono si consumava la tragedia, a Cagliari tre studenti celebravano un traguardo importante. Sara, Marco e Asia si sono laureati insieme con 110 e lode in Neuropsicobiologia presso l’Università degli Studi di Cagliari. I tre hanno condiviso ogni momento del loro percorso universitario, dalla frequenza delle lezioni alla stesura della tesi.
“In questi due anni siamo stati in simbiosi“, hanno raccontato. “Siamo cresciuti insieme, sia dal punto di vista accademico sia personale, e tra noi è nata una bellissima amicizia. UniCA è anche questo.”
La loro storia è un esempio di come l’università possa essere non solo un luogo di formazione, ma anche uno spazio in cui nascono rapporti destinati a proseguire ben oltre la laurea.



