La Sardegna piange la scomparsa di un artista unico. Gianni “Yannino” Dettori, all’età di 62 anni, ha chiuso gli occhi per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo. La sua battaglia contro un linfoma combattuta con coraggio per lungo tempo, si è conclusa oggi.
Dettori era un maestro del trasformismo capace di incarnare decine di personaggi in pochi secondi. La sua abilità unica lo ha reso una figura iconica tra gli anni Ottanta e Novanta soprattutto a Cagliari dove è cresciuto e ha iniziato la sua carriera.
Una carriera straordinaria tra teatro e televisione
Per oltre quarant’anni, Gianni “Yannino” Dettori ha intrattenuto il pubblico con la sua straordinaria capacità di trasformarsi. Sul palco, riusciva a passare da Monica Vitti a Giorgio Gaber da Ettore Petrolini a Sandra Mondaini in un susseguirsi di cambi di costume e maschere che hanno fatto la sua fortuna.
La sua popolarità esplose alla fine degli anni Ottanta con il duo comico “Giancarlotta”, che lo portò anche in televisione. Partecipò a trasmissioni Rai come “Gran Premio”, condotto da Pippo Baudo. Dopo lo scioglimento del sodalizio artistico, proseguì la carriera da solista con il “Gianni Dettori Show”, esibendosi in tutta la Sardegna e nel resto d’Italia.
Il legame indissolubile con Cagliari
Il legame di Dettori con Cagliari e con il quartiere di Sant’Avendrace era profondissimo. Negli ultimi mesi, era stato protagonista di “Kasteddu Free Night”, un docufilm del regista Giovanni Coda dedicato alla sua figura e ai cambiamenti sociali e culturali vissuti dal capoluogo sardo tra gli anni Ottanta e Novanta.
Artista poliedrico, Dettori si è mosso tra teatro, mimica, cabaret e trasformismo, diventando anche un punto di riferimento per il burlesque italiano. Ha preso parte a numerose iniziative culturali e civili, confermandosi una figura amata e conosciuta ben oltre il mondo dello spettacolo.
Un ricordo indelebile
“Più di un anno di ricovero al Businco. Mi ha cambiato la vita lavorativa, di salute, affettiva”, aveva scritto Dettori all’inizio del mese sui social, raccontando la sua difficile battaglia contro il linfoma. Le sue parole riflettono il coraggio e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.
Gianni “Yannino” Dettori lascerà un’eredità indelebile nella cultura sarda e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di apprezzare il suo talento unico.



