Da inizio ottobre, una serie di scuole dell’area metropolitana di Cagliari è stata costretta a sospendere le lezioni a causa di invasioni di topi e blatte. La situazione ha innescato una protesta diffusa tra gli alunni, che hanno deciso di scioperare e di radunarsi davanti alle sedi scolastiche per chiedere ambienti puliti e sicuri.
Le segnalazioni di roditori sono arrivate prima nei laboratori di cucina dell’alberghiero di Monserrato, dove la presenza di ratti rappresenta un serio rischio igienico per le attività pratiche. A seguire, le tensioni si sono trasferite al Liceo Michelangelo, dove un tentativo di utilizzo di un fumogeno per disperdere i roditori ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Parallelamente, al Liceo Scientifico, gli studenti in fase di esame hanno diviso il fronte, chiedendo la possibilità di sostenere le prove in un contesto privo di contaminazioni.
Scuole chiuse per interventi di derattizzazione
Il sindaco Massimo Zedda ha firmato due ordinanze di chiusura temporanea per consentire operazioni di derattizzazione. L’Istituto Comprensivo “Giusy Devinu” – scuola secondaria “Ciusa” – resterà inattiva fino al 14 ottobre, mentre il plesso “Buccari-Marconi” su viale Colombo rimarrà chiuso dal 7 ottobre fino al completamento dei lavori di disinfestazione. Prima della riapertura, le autorità richiedono una completa aerazione e una pulizia approfondita di tutti gli ambienti.
Misure di sicurezza adottate
Le operazioni previste prevedono l’impiego di trappole, esche avvelenate e l’impiego di professionisti certificati per garantire l’efficacia del trattamento. Inoltre, le scuole chiuse devono sottoporre a rigorosi controlli igienico-sanitari, con particolare attenzione a bagni, mensole e laboratori. Nonostante questi accorgimenti, gli studenti lamentano la ricorrenza dei problemi, segnalando fotografie con escrementi sui banchi e nei bagni.
Le proteste degli studenti in piazza
Il 6 ottobre è stato il primo giorno di sciopero autogestito da parte delle classi di Terramaini – scuole Martini, Scano, Foiso Fois e Buccari/Marconi – dopo che i roditori sono stati scoperti sia in aula sia nei servizi igienici. Il giorno successivo, le mobilitazioni si sono estese al Liceo Michelangelo e al Liceo Pertini di via Vesalio, con gli alunni che hanno organizzato marce davanti agli edifici. Alcune centinaia di ragazzi hanno portato cartelli che chiedevano interventi rapidi e permanenti per eliminare la presenza di animali infestanti.
Una studentessa del Liceo Pertini ha raccontato: “Vivi un disagio costante dal primo giorno di scuola: topi vivi e morti nei bagni, escrementi nei corridoi. Nonostante i video e le segnalazioni, nulla è stato fatto per tutelare la nostra salute”. Allo stesso modo, al Liceo Scano e al Foiso Fois, gli alunni hanno organizzato uno “sciopero bianco”, evitando le lezioni per denunciare la presenza di topi nei cortili e nei servizi igienici.
Richieste concrete degli alunni
Le richieste chiave includono: una disinfestazione specifica e mirata il ripristino immediato dell’erogazione dell’acqua nei bagni, e la garanzia che le strutture siano conformi alle norme igienico-sanitarie. Gli studenti chiedono anche che le autorità comunali forniscano un calendario pubblico degli interventi, per evitare ulteriori chiusure improvvise che compromettono l’attività didattica.
Reazioni delle istituzioni e prospettive future
Le amministrazioni comunali hanno sottolineato che le chiusure delle scuole sono state decise in via precauzionale, per tutelare la salute degli alunni e del personale. Il sindaco Zedda ha ribadito l’impegno a garantire che le attività di derattizzazione siano completate nel più breve tempo possibile e ha promesso un monitoraggio costante dei risultati.
Nel frattempo, gli studenti hanno annunciato la prosecuzione delle manifestazioni fino a quando non otterranno una risposta concreta. La scuola di Michelangelo ha già segnalato l’intervento di forze dell’ordine per gestire l’utilizzo di un fumogeno, dimostrando la tensione crescente tra le parti. Gli osservatori educativi avvertono che ulteriori sospensioni potrebbero compromettere l’intero anno scolastico, soprattutto per gli studenti in fase d’esame.



