Tra luglio e l’inizio di agosto 2026, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna ha intensificato le sue attività di controllo e tutela del territorio. Oltre alla lotta contro gli incendi, che rimane una priorità assoluta, il Corpo ha condotto numerose operazioni di contrasto ai reati ambientali, protezione civile e gestione della fauna selvatica.
Le iniziative intraprese hanno coperto un’ampia gamma di interventi, dimostrando l’impegno costante delle forze dell’ordine nella salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini.
Contrasto ai reati ambientali e protezione civile
Tra le operazioni più rilevanti, spicca il sequestro preventivo di una discarica abusiva di circa un ettaro a Selargius. L’intervento ha portato alla denuncia di quattro persone e al fermo di tre autocarri. Questo tipo di azione è fondamentale per contrastare l’inquinamento e promuovere una gestione sostenibile del territorio.
Sul fronte della protezione civile il Corpo forestale ha tratto in salvo quattro escursionisti in difficoltà. Due persone sono state salvate a Sinnai mentre altre due sono state recuperate a Ussassai sorprese da un violento temporale durante un’escursione in montagna. Questi interventi sottolineano l’importanza della presenza costante delle forze dell’ordine in aree remote e potenzialmente pericolose.
Tutela della fauna selvatica e monitoraggio degli ecosistemi
La lotta al bracconaggio ha visto un’importante vittoria a Quartu Sant’Elena dove è stata scoperta un’attività illecita di caccia agli ungulati. Le autorità hanno sequestrato armi e carne di cinghiale, contribuendo a proteggere la fauna locale. Inoltre, sono stati accertati furti di sughero e rinvenuta una piantagione di marijuana, dimostrando l’ampiezza delle attività illecite contrastate.
Il monitoraggio degli ecosistemi ha rivelato purtroppo alcune criticità. Nello stagno S’ena Arrubia ad Arborea è stata registrata una moria di pesci mentre a Guspini sono state rinvenute carcasse di cervo. Diversi esemplari di tartaruga marina Caretta caretta sono stati trovati senza vita a Barisardo, Capoterra e Posada. Tra le perdite anche un falco pescatore rinvenuto morto ad Anela e un falco di palude soccorso a Muravera che non è riuscito a sopravvivere.
Recuperi e reintroduzioni in habitat
Nonostante le perdite, ci sono stati anche importanti successi. A Tortolì un esemplare di tartaruga marina è stato liberato dopo essere stato curato presso il centro di recupero del Sinis. A Siniscola un ingente quantitativo di ricci di mare pescati illegalmente è stato immediatamente rigettato in acqua. Inoltre, a Cagliari una garzetta ferita è stata recuperata e affidata al centro specializzato di Monastir.
Questi interventi dimostrano l’impegno costante del Corpo forestale nella tutela della biodiversità e nella promozione di un equilibrio sostenibile tra uomo e natura.



