Nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2026, un episodio di violenza ha scosso il carcere di Bancali a Sassari. Un detenuto, già noto per comportamenti aggressivi, ha aggredito gli agenti della polizia penitenziaria, minacciandoli e colpendoli con un oggetto metallico improvvisato. L’episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza all’interno della struttura carceraria.
L’incidente è stato segnalato dal segretario nazionale del ConSiPe Roberto Melis, che ha descritto la situazione come critica e intollerabile. Gli agenti hanno riportato lesioni che hanno richiesto cure mediche immediate e giorni di prognosi. La situazione ha evidenziato problemi strutturali e di gestione all’interno del carcere.
L’aggressione e le minacce
Il detenuto, temporaneamente rinchiuso nella Camera di Sicurezza ha utilizzato un frammento metallico ricavato dalla struttura per colpire un agente attraverso le grate. Ha minacciato di tagliare la faccia a chiunque si fosse avvicinato. Durante le operazioni di contenimento, il detenuto ha mostrato una resistenza fisica violentissima accompagnata da sputi e insulti.
Gli agenti sono riusciti a immobilizzare il detenuto, ma non senza conseguenze. Le lesioni riportate hanno richiesto cure mediche immediate e giorni di prognosi. La bonifica della camera ha rivelato ulteriori oggetti metallici distaccati dal lavandino, segnale di una condizione strutturale che non garantisce la sicurezza minima necessaria per la gestione di soggetti pericolosi.
Le condizioni del detenuto e le conseguenze
Il detenuto ha ammesso di aver abusato di farmaci, aggravando ulteriormente la situazione. Questo episodio ha portato alla luce problemi più ampi legati alla gestione delle strutture carcerarie e alla sicurezza degli agenti. Roberto Melis ha definito la situazione intollerabile sottolineando che il carcere di Bancali è ormai una polveriera.
Gli agenti rischiano quotidianamente la vita in un contesto che non garantisce né sicurezza né strumenti adeguati. Melis ha espresso preoccupazione per la mancanza di supporto e risorse necessarie per gestire situazioni così critiche. La sicurezza degli agenti e la gestione dei detenuti pericolosi rimangono priorità fondamentali che richiedono interventi immediati.
L’episodio del 19 agosto 2026 ha messo in evidenza la necessità di miglioramenti strutturali e operativi all’interno del carcere di Bancali. La sicurezza degli agenti e la gestione dei detenuti pericolosi devono essere affrontate con urgenza per prevenire futuri incidenti e garantire un ambiente sicuro per tutti.



