La febbre del Nilo continua a preoccupare la Provincia di Oristano dove il numero di casi confermati ha raggiunto quota 21. L’ultimo paziente, un ultraottantenne è attualmente ricoverato presso l’ospedale San Martino aggiungendosi alla lista di persone colpite dal virus negli ultimi giorni.
L’ASL 5 di Oristano ha segnalato tre nuovi casi in altrettanti giorni: il 20 agosto è stato confermato il contagio di un ultracinquantenne seguito il giorno successivo da un ultrasettantenne. Questi casi si aggiungono a quelli già registrati, portando il totale a 21.
L’inchiesta epidemiologica e le misure di profilassi
Dopo la conferma dell’ultimo caso, il dipartimento di Prevenzione dell’ASL 5 di Oristano ha avviato un’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi. Le autorità competenti hanno previsto la disinfestazione dell’area di residenza delle persone colpite dal virus per contenere la diffusione dell’infezione.
Il bilancio dei casi
Il primo caso di West Nile nella provincia di Oristano è stato accertato lo scorso maggio in una persona di oltre 60 anni. Il secondo caso ha riguardato un ultranovantenne successivamente deceduto. Tra i pazienti attualmente ricoverati all’ospedale San Martino ci sono un ultraottantacinquenne e due ultrasettantenni.
Alcuni pazienti sono già stati dimessi e sono tornati alle loro abitazioni, mentre altri sono ancora in osservazione. Tra questi, un ultracinquantenne e un ultraottantenne sono ancora ricoverati presso la struttura ospedaliera.
Le precauzioni necessarie
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras, ha rinnovato l’invito alla popolazione, in particolare agli anziani e ai soggetti fragili, ad adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare le punture di zanzara.
«Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere», ha spiegato Marras.
Anche la direttrice generale della ASL 5 Grazia Cattina, ha richiamato l’attenzione sulla crescita dei contagi e sulla necessità di non abbassare la guardia.
«I contagi crescono ancora. Continuiamo ad osservare queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. È necessario che chi si prende cura di anziani e bambini si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione», ha dichiarato Cattina.



