Negli angoli più remoti del territorio comunale di Oristano, molte strade non hanno ancora una denominazione ufficiale e alcune abitazioni mancano di una numerazione civica completa. Questa carenza rende difficile l’accesso per i corrieri, le poste, le forze dell’ordine e, soprattutto, per i mezzi di soccorso che devono intervenire in tempi rapidi. Una toponomastica chiara è infatti fondamentale per garantire che le emergenze vengano gestite in maniera efficiente e che i servizi di consegna raggiungano ogni casa senza errori.
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, i consiglieri hanno discusso a lungo del problema e, con un voto unanime, hanno approvato una mozione volta a riordinare la toponomastica e a introdurre una numerazione civica rigorosa nelle aree più marginali del comune. La proposta, presentata da Francesco Federico, ha raccolto il consenso di tutti i gruppi presenti, segno di una volontà condivisa di migliorare la qualità della vita dei residenti delle borgate.
Mozione per il riordino della toponomastica nelle borgate di Oristano
Il provvedimento ufficiale prevede la revisione completa dei nomi delle vie e l’assegnazione di targhe numeriche a tutte le abitazioni interessate. Sono stati individuati diversi territori: le borgate di San Quirico e Tiria, le zone di Is Pasturas, Is Pastureddas e Pesaria, oltre all’agro di Donigala, Massama, Nuraxinieddu e Silì. La mozione richiede inoltre l’installazione di segnaletica adeguata, con targhe toponomastiche conformi alle norme vigenti, per garantire che ogni percorso sia facilmente identificabile.
Zone interessate dal progetto
Le aree coinvolte comprendono sia centri abitati di dimensioni ridotte sia zone agricole diffuse. In San Quirico e Tiria, ad esempio, diverse strade sono rimaste senza nome per decenni, creando confusione per la consegna della posta. Nella zona di Is Pasturas, la mancanza di numeri civici ha spesso causato ritardi nei soccorsi dei Vigili del Fuoco. Anche i piccoli nuclei di Silì e Nuraxinieddu, situati nell’agro, vedranno installati cartelli che porteranno a una maggiore visibilità delle loro strade.
Impatto sulla sicurezza, sui servizi e sulla memoria collettiva
Oltre agli evidenti vantaggi operativi, la ridenominazione delle vie rappresenta un strumento di valorizzazione storica. I consiglieri hanno proposto di recuperare le denominazioni tradizionali e, in futuro, di dedicare nuove vie a figure rappresentative della cultura sarda, tra cui Sandro Ghinami, Maria Carta e Costantino Nivola. Tale scelta vuole preservare la memoria collettiva e rafforzare l’identità territoriale, creando un legame più forte tra i cittadini e la loro storia.
L’assessore ai Lavori pubblici e alla Toponomastica, Gianfranco Licheri, ha confermato che il progetto sarà inserito nel Piano di Sviluppo Urbano (Dup) del comune e che entro l’anno verrà definito un quadro generale da presentare alla commissione competente. Il piano prevede una cartellonistica capace di recuperare i nomi storici e catastali dell’agro, garantendo al contempo la coerenza con le normative nazionali.



