La riqualificazione del mercato di San Benedetto è da mesi al centro del dibattito cittadino. Dopo aver visto le prime ruspe demolire la struttura storica nel luglio scorso, i commercianti avevano sperato in un rapido ritorno alla normalità. Il trasferimento provvisorio a piazza Nazzari, realizzato nel marzo 2025, è stato accolto con un misto di speranza e apprensione, soprattutto per la perdita di parcheggi e la riduzione del traffico di clientela.
Le previsioni iniziali, approvate dalla giunta di centrodestra guidata da Paolo Truzzu, indicavano un arco temporale di tre anni: inizio dei lavori entro il 2024, riapertura prevista per la fine del 2026 o i primi mesi del 2027. Tuttavia, ritardi burocratici nella progettazione e nella gara per il mercato provvisorio hanno già spostato la data di avvio, facendo crescere l’incertezza tra gli operatori.
Calendario originale e cambi di governo: le varie tappe
Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali, la giunta di Massimo Zedda, eletta a capo dell’amministrazione di centrosinistra, ha dovuto gestire la fase operativa del trasferimento. In una conferenza stampa, Zedda e l’assessore Carlo Serra avevano fissato la chiusura definitiva della sede storica al 1° marzo 2025 e l’apertura del mercato provvisorio al 18 marzo, promettendo una permanenza di due anni a piazza Nazzari. La riapertura della struttura originale, situata in via Cocco Ortu, era stata indicata per la metà del 2027.
Queste indicazioni erano riportate anche nel progetto esecutivo, ma la realtà dei cantieri ha dimostrato quanto le scadenze possano trasformarsi in trappole politiche. La demolizione dell’edificio è stata completata solo recentemente, rendendo evidentemente impossibile rispettare il termine di metà 2027.
Il Documento unico di programmazione (Dup) e le nuove scadenze
Il 3 ottobre il Comune ha pubblicato il Documento unico di programmazione che ha ridefinito l’intero cronoprogramma. Secondo il Dup, il 2026 sarà dedicato a realizzare l’80 % dei lavori, mentre il 2027 servirà interamente alle operazioni di chiusura cantiere e collaudo. La riassegnazione dei nuovi stalli commerciali e il bando per la concessione sono stati spostati all’estate del 2028, segnando così un ritardo di un anno rispetto alle promesse della giunta Zedda.
Questa revisione ha immediatamente riacceso le tensioni politiche. Il consigliere di opposizione Giuseppe Farris, figura di spicco di CiviCa24, ha sottolineato che il documento è “chiaro” nell’indicare il rinvio, aggiungendo che “entrare di fronte al cantiere fa capire che entro dicembre non verrà mai realizzato l’80 % dei lavori”. Le critiche sono state accompagnate da una richiesta di convocare un vertice chiarificatore, previsto per il 22 ottobre.
Reazioni di commercianti e di chi gestisce il progetto
Gli operatori del mercato provvisorio, insieme ai 156 boxisti, hanno espresso scetticismo fin dall’inizio, preferendo una ristrutturazione più leggera. Dopo aver osservato le condizioni precarie della struttura originaria, hanno accettato la demolizione, ma lamentano la mancanza di informazioni tempestive. “Siamo in crisi ma fiduciosi che i lavori finiscano nei tempi previsti”, ha dichiarato Fabio Manca, ricordando l’ottimismo iniziale ma anche la frustrazione per la perdita di affari.
Il sindaco Massimo Zedda, durante le prime fasi della demolizione, aveva rassicurato la cittadinanza: “La riqualificazione del mercato di San Benedetto procede secondo il cronoprogramma previsto”. Tuttavia, le dichiarazioni successive hanno omesso date precise, sostituendole con un generico “cronoprogramma previsto”, alimentando ulteriormente il dibattito.
Il nuovo Dup rende evidente un ritardo di un anno, ma anche la volontà dell’amministrazione di rispettare un percorso più realistico, nonostante le pressioni politiche e commerciali.



