Il 13 ottobre 2026 a Paulilatino, nella sala convegni di Santa Cristina, si è svolto il congresso provinciale di Copagri Oristano, riunendo 80 agricoltori e allevatori rappresentanti gli 855 iscritti all’organizzazione nella provincia. L’incontro, dedicato al tema “Agricoltura, comunità rurali e sviluppo del territorio”, ha messo in luce le difficoltà strutturali del settore e ha gettato le basi per un nuovo organismo di coordinamento.
Al centro della discussione è stata la proposta, avanzata dal presidente provinciale Mario Putzolu di istituire un tavolo provinciale permanente sotto la direzione della Provincia di Oristano. Il tavolo dovrà pianificare lo sviluppo rurale, intercettare le risorse finanziarie e presentare alla Regione una strategia unitaria, fungendo da strumento operativo capace di superare interventi più sporadici e settoriali.
Priorità e proposte di Copagri per le filiere agricole
Nel suo intervento introduttivo, Putzolu ha evidenziato la necessità di legare i finanziamenti a una visione integrata che includa agricoltura, agroindustria, gestione dell’acqua, infrastrutture, turismo rurale e servizi alle comunità. Tra le linee d’azione più urgenti figurano la riduzione dei costi e delle dispersioni del sistema di irrigazione la tariffazione dell’acqua basata sui consumi effettivi e il rafforzamento delle organizzazioni di produttori e degli accordi di filiera.
Settore ovino: diversificazione e Pecorino Bond
Per il comparto ovicaprino, Copagri ha proposto una serie di misure: diversificazione della produzione, gestione programmata dell’offerta, ritiro di formaggio destinato al piano per gli indigenti, creazione di un fondo di rotazione e l’introduzione di strumenti finanziari collegati alle scorte, tra cui il Pecorino Bond. È stata richiesta maggiore trasparenza nella formazione del prezzo del Pecorino Romano e l’adozione di un disciplinare che riconosca le razze storiche dei territori di produzione.
Altre filiere – bovina, suinica, cerealicola, risicola, ortofrutticola, vitivinicola, olivicoltura e mandorlicola – hanno ricevuto indicazioni analoghe: incentivare la trasformazione locale, valorizzare la materia prima esclusivamente sarda e promuovere accordi di filiera solidi per aumentare la competitività sui mercati nazionali ed europei.
Prospettive politiche e interventi regionali
Dopo la relazione di Putzolu, il dottor Tomaso Betza di Laore Sardegna ha illustrato lo stato delle trattative sulla futura Politica Agricola Comune 2028-2034. Ha evidenziato le incertezze sul quadro finanziario, i possibili meccanismi di spesa e la necessità di presentare progetti maturi per ottenere una quota più consistente del fondo unico europeo.
Durante la tavola rotonda, moderata da Bruno Meloni i consiglieri regionali Alessandro Solinas, Emanuele Cera, Salvatore Cau e Antonio Solinas hanno ribadito il loro impegno a sostegno del comparto agricolo, citando le recenti misure contro il caro carburanti e l’intervento di Sfirs per la destagionalizzazione delle scorte di Pecorino Romano. Il presidente della Provincia, Paolo Pireddu ha accolto favorevolmente la proposta di Copagri, confermando la disponibilità a guidare il tavolo permanente.
Bruno Meloni è stato eletto vicepresidente vicario, Franco Secci vicepresidente con responsabilità amministrativa, mentre Giovanna Motzo e Antonio Manchinu hanno completato la presidenza provinciale. Il nuovo organismo avrà il compito di redigere studi di fattibilità, individuare strumenti di finanziamento regionali, nazionali ed europei e presentare alla Regione una strategia organica che colleghi le diverse filiere alle infrastrutture e ai servizi locali, riportando l’agricoltura al centro dello sviluppo economico della provincia di Oristano.



