Il nuovo provvedimento di rottamazione quinquies riguarda circa 1.500 enti territoriali – comuni, regioni e altri organismi locali – che hanno affidato a Agenzia delle Entrate Riscossione la riscossione di tributi come bollo auto, IMU, TARI e multe stradali. Dal 16 ottobre è attiva la fase preliminare: è possibile scaricare un prospetto informativo che elenca tutti i debiti “rottamabili” e indica l’importo da versare per usufruire della definizione agevolata. Le scadenze per la presentazione delle domande sono ben precise, con una chiusura fissata al 15 dicembre.
Come accedere al servizio e richiedere il prospetto informativo
Gli interessati possono ottenere il documento in due modi distinti. La prima opzione prevede l’accesso all’area riservata del sito di Agenzia delle Entrate Riscossione tramite credenziali SPID, CIE o CNS; anche i professionisti possono utilizzare le proprie credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Dopo aver inserito i dati, il sistema invia entro 12 ore un’email con il link per scaricare il prospetto, disponibile entro cinque giorni. In alternativa, la stessa richiesta è possibile farla nell’area pubblica del portale, compilando un modulo e allegando un documento di riconoscimento; anche in questo caso verrà inviata una mail contenente il link di download.
Procedura di adesione: dalla compilazione alla presentazione della domanda
Una volta in possesso del prospetto, i contribuenti possono avviare la dichiarazione di adesione. Il servizio, disponibile sia in area riservata che pubblica, propone automaticamente l’elenco dei carichi “rottamabili”, consentendo di selezionare quelli di interesse. È obbligatorio indicare la modalità di pagamento scelta: versamento unico oppure rateizzazioni. Per i pagamenti dilazionati la legge stabilisce che ogni rata non possa essere inferiore a 100 euro, con un limite massimo di 54 rate bimestrali. La domanda richiede, tra le altre informazioni, i numeri identificativi delle cartelle da includere, la scelta del piano di pagamento e un indirizzo email per ricevere la ricevuta.
Scelta del piano di pagamento
Chi opta per il pagamento in un’unica soluzione dovrà saldare l’intero importo entro il 31 marzo 2027. Chi preferisce la rateizzazione potrà dilazionare il debito in un massimo di 54 rate, ciascuna di pari importo, da versare ogni due mesi. È importante rispettare i termini: la definizione agevolata perde efficacia se la prima o l’ultima rata non sono pagate, oppure se due rate (anche non consecutive) risultano mancanti. L’importo definitivo, comprensivo solo del capitale residuo e delle spese di notifica, verrà comunicato entro il 28 febbraio 2027.
Scadenze, esclusioni e obblighi degli enti
La misure è limitata ai debiti affidati all’agente di riscossione entro il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023; sono esclusi quelli derivanti da sentenze della Corte dei Conti. Gli interessi, le sanzioni e l’aggio non sono dovuti, così come le maggiorazioni sulle multe per violazioni al codice della strada. Gli enti che intendono partecipare devono pubblicare un provvedimento sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 31 luglio 2026. Sono ammissibili anche i debiti già oggetto delle precedenti rottamazioni, purché non siano già in piani di pagamento completati.



