Il dibattito sulla futura gestione del Parco di Porto Conte è entrato in una fase di tensione tra le forze politiche locali. I capigruppo dei partiti di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC-Patto per Alghero, Lega, Prima Alghero e Riformatori Sardi – hanno espresso una forte critiche nei confronti della proposta di riforma avanzata dalla maggioranza algherese.
Una bozza già definita e il silenzio del consiglio comunale
Secondo i rappresentanti di destra, esiste una bozza di riforma redatta su carta intestata regionale, già inserita negli elaborati dell’assessorato alla Difesa dell’Ambiente. Tale documento, affermano, è stato realizzato senza alcuna consultazione del Consiglio comunale delle borgate degli operatori ambientali o dei cittadini. La mancanza di un dibattito preliminare rende, a loro avviso, il processo decisionale opaco e privo di legittimità locale.
Rischi per la rappresentanza di Alghero nella Nuova governance
I gruppi di centrodestra temono che la riforma possa comportare una significativa sottrazione di competenze al Comune di Alghero. In pratica, la gestione del parco verrebbe trasferita a strutture gestionali provinciali o a enti regionali, riducendo il ruolo della città nella tutela di un territorio che costituisce uno dei principali motori di identità, turismo e sviluppo. Il timore è che la zona venga gestita da una “partitocrazia cagliaritana”, marginalizzando gli interessi algheresi.
La posizione del sindaco e le reazioni della maggioranza
Il sindaco, Andrea Cacciotto, è stato accusato di indecisione. Secondo i capigruppo, il suo intervento in Assemblea è stato vago e ha permesso ai consiglieri di sospendere la discussione dell’ordine del giorno, favorendo gli interessi della maggioranza regionale. I centristi sostengono che questa mossa ha trasformato l’Assemblea in una “foglia di fico” per chi vuole imporre la riforma senza passare per la votazione cittadina.
Le proposte del centrodestra: trasparenza e partecipazione
Di fronte a quanto descritto, la coalizione di centrodestra ha avanzato una proposta di principio: ogni modifica alla governance del parco deve essere preceduta da una discussione pubblica aperta a tutti gli abitanti di Alghero. Richiedono, inoltre, che il futuro Piano del Parco sia sottoposto al voto del Consiglio comunale, garantendo così una governance forte, autorevole e ancorata alle esigenze locali. Come esempio, citano la riforma della sanità promossa dalla Giunta Todde, considerata anch’essa una normativa “calata dall’alto” senza adeguato confronto con la cittadinanza.
Il centrodestra dichiara di monitorare attentamente il lavoro della commissione competente e di portare la questione al Consiglio comunale per evitare che la riforma si “perda nel vuoto”. Insistono sul fatto che il futuro del parco debba essere deciso dagli algheresi, non da organismi regionali il cui mandato potrebbe non coincidire con le priorità locali.



