Il centro storico di Assemini si prepara a trasformarsi nuovamente in un palcoscenico di sapori e suoni. Domenica 25 ottobre, a partire dalle ore 10.00, si celebrerà la sagra della panada, evento che richiama residenti e visitatori da tutta la Sardegna per condividere un piatto che è parte integrante dell’identità locale.
La panada: storia e simbolismo del territorio
Originariamente concepita come razione nutriente per i contadini e per i lavoratori dei campi, la panada è divenuta nel tempo una pietanza da festa, capace di racchiudere in un unico involucro gli elementi fondamentali di un pasto equilibrato: carne, patate, prezzemolo, aglio e sale. La ricetta tradizionale utilizza ingredienti strettamente legati al territorio, dalla carne locale al sale estratto dalle saline di Santa Gilla, conferendo al piatto un profilo gustativo unico e radicato nella terra sarda.
Sette forni in piazza: tradizione artigianale sul tavolo
Per l’occasione, sette forni artigianali apriranno i battenti direttamente nella piazza San Pietro, offrendo panade preparate interamente a mano. Ogni esemplare presenta la caratteristica “murredda”, una treccia intessuta lungo il bordo, e le iniziali del forno o della famiglia che l’ha creata, trasformando ogni porzione in una piccola opera d’arte culinaria. Il lavoro manuale garantisce una pasta dorata e croccante, mentre il ripieno, cotto lentamente, conserva tutta la fragranza dei prodotti locali.
Dettagli dei laboratori e delle attività
Oltre alla degustazione, la manifestazione prevede una serie di laboratori e momenti interattivi. All'ora 10:30 la Casa dei Centenari ospiterà dimostrazioni pratiche sulla preparazione della panada, guidate da maestri panettieri. Contestualmente, artisti locali – ceramista Francesco Farci, pittore Diego Dall’Ara e orafo Anna Catalano – presenteranno le proprie opere all'Antico Palazzo Comunale, creando un ponte tra gastronomia e arte che arricchisce l’esperienza dei partecipanti.
Programma completo della domenica 25 ottobre
La giornata inizia alle 9:15 con la sfilata dei gruppi folk, che attraverseranno via Cagliari, via Gorizia e via Trieste, fino alla chiesa di San Pietro. Alle 10:15 si inaugura ufficialmente la sagra con il ballu tundu propiziatorio, seguito dall’apertura degli stand gastronomici e artigianali. Dopo la pausa, alle 12:00 il Palazzo Comunale ospita “Amentos”, un concerto di canti tradizionali sardi. Nel pomeriggio, dalle 16:00, gli stand riaprono e i gruppi folk animano nuovamente le vie. Alle 17:30 si tiene la tavola rotonda “Dalla laguna di Santa Gilla: i gioielli della cultura alimentare asseminese”, con la presentazione del libro “Sapori di lunga vita”. La serata culmina alle 19:30 in piazza San Pietro con uno spettacolo etnico del Coro Campidano e del complesso Marta, che accompagnerà i balli sardi fino alla chiusura alle 22:00.
Impegno istituzionale e valori comunitari
Il sindaco Mario Puddu ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un momento di riconoscimento reciproco tra residenti e visitatori: “La sagra è una festa che cresce senza perdere la sua anima, accogliendo chi arriva con la cura di sempre”. Puddu ha anche evidenziato il ruolo educativo della panada, in cui giovani apprendono manualità, pazienza e convivialità accanto ai nonni, garantendo la continuità di una tradizione che si tramanda da generazioni.
La Sagra della Panada di Assemini si configura come un appuntamento imperdibile per chi desidera assaporare la cultura gastronomica sarda, immergersi in spettacoli folkloristici e scoprire l’artigianato locale, il tutto all'ombra dei vicoli storici che raccontano la storia della comunità.



