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Riserve della Biosfera: concluso il 7° Meeting a Sila, Calabria

Il settimo Meeting delle Riserve della Biosfera si è concluso con decisioni chiave per la governance e l’inclusione dei giovani.

Riserve della Biosfera: concluso il 7° Meeting a Sila, Calabria

Dal 30 aprile al 2 maggio si è svolto il settimo raduno nazionale delle Riserve della Biosfera d’Italia, ospitato dal Parco nazionale della Sila in Calabria. Tre giornate intensi, durante le quali i rappresentanti delle 21 realtà riconosciute dall’Unesco hanno condiviso proposte, analizzato dati e discusso le sfide più urgenti per la tutela dei territori. La presenza della Riserva di Tepilora, Rio Posada e Montalbo, unica eccellenza sarda, ha conferito al convegno un carattere davvero nazionale, dimostrando la varietà degli ecosistemi protetti dal programma MaB.

Una agenda incentrata su clima, governance e scuola

Il programma ha posto al centro temi fondamentali come il cambiamento climatico, la necessità di rivedere gli organi di gestione della rete e l’importanza di inserire il mondo scolastico nei progetti di conservazione. Sessioni di lavoro tematiche hanno permesso di approfondire le linee guida per una gestione più integrata, con l’obiettivo di tradurre le politiche nazionali in azioni concrete a livello locale. La Consulta dei Giovani, rappresentata da Martina Orunesu, ha fornito il via libera al primo regolamento organizzativo, un passo fondamentale per la riforma dello statuto nazionale.

Il contributo dei giovani

Durante le discussioni, la Consulta ha ribadito che “in linea con le direttive Unesco vogliamo passare dal lavorare per i giovani al lavorare con i giovani“, sottolineando come la partecipazione attiva dei giovani sia ormai un requisito imprescindibile per qualsiasi progetto di sviluppo sostenibile. Gli interventi hanno evidenziato che il coinvolgimento delle scuole non è più un’opzione, ma una necessità per garantire che le future generazioni diventino co-protagonisti della salvaguardia ambientale.

Rinascita della governance nazionale

Un momento simbolico del convegno è stata l’elezione di Liborio Bloise, commissario straordinario del Parco della Sila, a nuovo Coordinatore nazionale delle Riserve MaB Unesco. L’elezione, avvenuta all’unanimità, ha sancito il passaggio di consegne da Giampiero Giovannelli al nuovo vertice, aprendo la strada a una leadership più vicina alle esigenze operative dei territori. Bloise ha dichiarato che il suo mandato sarà orientato a rafforzare la sinergia tra enti locali, istituzioni e comunità, puntando a una gestione più efficace delle risorse naturali.

Nuove prospettive operative

Il presidente del Parco, Gianni Pilosu, ha definito l’incontro “estremamente stimolante“, evidenziando come il confronto abbia permesso di mettere in rilievo il ruolo strategico delle riserve. Alessandro Caria, direttore del Parco, ha aggiunto che il riconoscimento Unesco non è soltanto un prestigioso traguardo, ma un strumento operativo capace di generare impatti concreti sul territorio, trasformando le buone pratiche in progetti tangibili per la tutela ambientale, culturale e sociale.

Il 7° Meeting ha rappresentato un punto di svolta per la rete delle Riserve della Biosfera italiane: sono state approvate nuove linee gestionali, è stato riconosciuto il ruolo chiave dei giovani e la leadership è stata rinnovata con l’elezione di Liborio Bloise. Le decisioni prese a Sila saranno presto tradotte in azioni sul campo, con l’obiettivo di consolidare la protezione dei patrimoni naturali e di favorire uno sviluppo economico sostenibile in ogni regione coinvolta.

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