31 ottobre 2026 🌤 19° Allerta gialla · vento · fino 1 novembre 20:59

Finanziamento regionale per i Comuni nella tutela della posidonia

700mila euro per salvare la posidonia e ridurre l'erosione delle spiagge sarde.

Finanziamento regionale per i Comuni nella tutela della posidonia

La Giunta della Regione Sardegna ha deciso di destinare un fondo di 700mila euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, al fine di sostenere i Comuni nella gestione della posidonia accumulata lungo i litorali. L’intervento nasce dall’esigenza di conciliare la fruizione estiva delle spiagge con la conservazione di un elemento chiave per la stabilità costiera.

La proposta, formulata dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, prevede l’approvazione di criteri chiari per l’assegnazione dei contributi, dando priorità agli interventi che prevedono lo spostamento temporaneo degli accumuli e il loro successivo riposizionamento sulla stessa spiaggia. La normativa di riferimento è la legge regionale n. 1 del 2020, che consente di coprire eventuali carenze di risorse comunali.

Regole e priorità per l’erogazione dei contributi

Per il 2026, i 500mila euro previsti dalla legge di stabilità sono stati integrati da 200mila euro mediante la variazione di bilancio di settembre, garantendo così l’intero importo previsto. I committenti devono dimostrare che le operazioni proposte mantengono la posidonia nel sistema della spiaggia e ne preservano la funzione di difesa dall’erosione. Solo in seconda istanza, qualora vi siano risorse residue, potranno essere finanziati progetti di rimozione permanente destinati a impianti di recupero, riciclaggio o compostaggio.

Interventi di spostamento temporaneo e riposizionamento

Quando gli accumuli ostacolano la fruizione balneare, i Comuni possono procedere alla raccolta e allo spostamento temporaneo del materiale, per poi ridistribuirlo sulla stessa area costiera. Tale operazione deve avvenire nel rispetto delle dune e della vegetazione dunale, evitando qualsiasi impatto negativo sull’ecosistema. È espressamente esclusa dal finanziamento la spesa per lo smaltimento in discarica, poiché la normativa considera la posidonia un elemento da conservare, non da eliminare.

Procedura, rendicontazione e controlli

Per accedere al contributo, i Comuni devono notificare preventivamente le attività di movimentazione al Servizio regionale di Tutela della natura e politiche forestali. La comunicazione sarà verificata d’ufficio sulla base degli atti disponibili e costituisce una condizione imprescindibile per il riconoscimento del finanziamento. Sono previsti controlli a campione sulle dichiarazioni dei soggetti beneficiari, al fine di garantire la corretta destinazione delle risorse.

Il Servizio regionale provvederà a pubblicare avvisi e modulistica sul sito istituzionale, dopo aver verificato la disponibilità finanziaria. Inoltre, definirà le modalità di individuazione dello stanziamento iniziale del bilancio comunale e la sua ripartizione tra le due tipologie di gestione, in modo da rispettare la priorità per le soluzioni che conservano la posidonia sulla spiaggia.

Rosanna Laconi ha sottolineato: “La posidonia depositata sulla riva contribuisce alla struttura della spiaggia e la protegge dall’erosione. Sosteniamo i Comuni nella gestione degli accumuli perché la fruizione dei litorali tenga conto di questa funzione e della necessità di preservarla.” La deliberazione, quindi, rende più trasparente il procedimento e consolida il ruolo ambientale della posidonia.

Nel medio termine, la continuità del finanziamento fino al 2028 garantirà ai Comuni una base stabile per programmare gli interventi, contribuendo a limitare l’erosione costiera e a mantenere intatte le caratteristiche naturalistiche delle spiagge sarde.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 31 ottobre