Il Cinema Cityplex Moderno di Sassari si prepara a ospitare un evento di rilevanza internazionale: la proiezione di Queer Cinema for Palestine (CQP), nell’ambito del programma globale di cortometraggi “No Pride in Genocide”. L’appuntamento è fissato per martedì 9 giugno 2026in un contesto che unisce arte, attivismo e solidarietà.
L’iniziativa, curata collettivamente e co-organizzata dalla Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI)vede oltre 300 proiezioni in 60 paesi e 20 lingue. Un fenomeno globale che coinvolge organizzazioni queer, attiviste, artistiche, eventi Pride, festival cinematografici, cinema indipendenti, dipartimenti universitari e biblioteche.
Un programma eterogeneo e potente
Il programma di quest’anno, della durata di 60 minutiè un mosaico di identità, stili e generi. Documentari ibridi, opere sperimentali, fiction e animazioni si alternano per evidenziare il ruolo chiave dell’arte nella resistenza e nella lotta per la liberazione. Un viaggio attraverso i lavori di artisti queer, palestinesi e alleati, provenienti dalla Palestina storica, dalla diaspora e oltre.
L’evento a Sassari è promosso da un ampio fronte di associazioni locali, tra cui MOS – Movimento Omosessuale SardoPonti non MuriEmergency SassarinoiDONNE2005Amnesty International SassariAlisso e la Convenzione per i Diritti del Mediterraneo. Un’iniziativa gratuita che si inserisce nel percorso verso il Sardegna Pride 2026.
Elias Wakeem: la voce della resistenza
A conclusione della proiezione, il pubblico avrà l’opportunità di dialogare con Elias Wakeemattivista e regista palestinese. Un momento di confronto e approfondimento che arricchisce ulteriormente l’evento, offrendo una prospettiva diretta sulla realtà palestinese.
La quarta edizione di CQP mira a smascherare e contrastare il pinkwashing di Israele, mettendo in luce le atrocità commesse contro le persone palestinesi, incluso il genocidio in corso a Gaza. Un messaggio forte e chiaro, che risuona in tutto il mondo: “Non c’è orgoglio nel genocidio“.
Dalla Corea del Sud a Turtle Islanddal Pakistan all’Italiadal Messico a Sassari, centinaia di partner di CQP uniscono le loro voci in un coro di solidarietà e resistenza. Un evento da non perdere, per chi crede nel potere trasformativo dell’arte e nell’importanza della lotta per i diritti umani.



