In un’operazione coordinata dall’Autorità Giudiziaria di Nuoro, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bitti hanno eseguito una nuova misura cautelare nei confronti di due indagati provenienti da Orune. I due, già detenuti, devono rispondere di gravi accuse legate alla detenzione di armi clandestine allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di materiale esplosivo.
L’ordinanza del Tribunale di Nuoro e le indagini preliminari
L’ordinanza di misura cautelare personale è stata emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nuoro e notificata direttamente all’interno degli istituti penitenziari dove i due indagati sono già ristretti. Questa misura rappresenta il culmine di un’articolata attività investigativa condotta dai militari dell’Aliquota Operativa di Bitti e del Nucleo Investigativo di Nuoro.
Le perquisizioni e i sequestri del 30 giugno 2026
Un passaggio cruciale nelle indagini risale al 30 giugno 2026 quando i Carabinieri avevano già eseguito una prima misura cautelare nei confronti dei due indagati. Contestualmente, erano state effettuate perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria nei terreni di proprietà degli indagati. Durante queste operazioni, i militari avevano rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di armi clandestinesostanze stupefacenti e materiale esplosivo.
Le conseguenze dell’operazione e le prossime tappe
Il materiale sequestrato e gli accertamenti successivi hanno determinato l’emissione della nuova misura cautelare notificata in carcere. I due indagati rimarranno associati alle rispettive case di reclusione di Oristano e Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Nuoro. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone sottoposte a indagine dovrà essere accertata nelle successive sedi giudiziarie e sarà definitivamente stabilita solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
Questa operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto portate avanti dall’Arma dei Carabinieri nel territorio del Nuorese, con particolare attenzione ai reati connessi alla circolazione illegale di armi, agli stupefacenti e alla disponibilità di materiale esplosivo. Si tratta di ambiti investigativi particolarmente delicati, perché incidono direttamente sulla sicurezza pubblica e sul controllo del territorio.



