L’estate 2026 ha registrato un afflusso record di turisti verso la Sardegna: più di 3,5 milioni di passeggeri hanno attraversato l’aeroporto di cagliari-Elmas tra aprile e settembre. Questo flusso ha spinto l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a intensificare la presenza operativa sul territorio, al fine di garantire la legalità nei punti di ingresso e proteggere le risorse dell’Isola.
Controlli generali e risultati statistici
Nel semestre considerato sono stati effettuati 2.800 controlli doganali, volti a contrastare la contraffazione, salvaguardare l’ambiente, tutelare il patrimonio culturale, proteggere la salute pubblica e combattere i traffici illeciti di denaro e merci. Di questi, 24 casi hanno portato a sequestri di beni falsi, mentre 175 violazioni sono state formalmente accertate. Le sanzioni complessive ammontano a circa 70.000 euro, una cifra significativa che sottolinea l’impegno delle autorità nel prevenire comportamenti illeciti.
Contraffazione e marchi falsi
Le indagini hanno evidenziato la presenza di articoli con marchi falsificati, riconducibili a noti brand internazionali di moda, accessori e lusso. I 24 sequestri hanno impedito il mercato di prodotti contraffatti, proteggendo sia i consumatori sia le imprese rispettose delle regole. Le 175 violazioni accertate dimostrano la diffusione di tali pratiche tra i viaggiatori, rendendo necessarie operazioni di vigilanza sempre più puntuali.
Tutela dell’ambiente, del patrimonio e della salute
Un’importante parte dell’attività di controllo ha riguardato la salvaguardia dell’ecosistema sardo. Sono stati prelevati 63 kg di sabbia, conchiglie e ciottoli provenienti da spiagge emblematiche quali Villasimius, Chia, Is Arutas, Alghero e il Poetto. Questi materiali, sottratti illegalmente, costituiscono un danno al patrimonio collettivo dell’isola e hanno generato ulteriori sanzioni per i responsabili.
Reperti archeologici e naturalistici
Le forze dell’ADM, in collaborazione con il Comando carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, hanno confiscato frammenti di stalattiti prelevati dalle zone carsiche protette delle Grotte di Su Biddiriscottai a Dorgali e delle Grotte Su Marmuri a Ulassai, oltre a reperti archeologici scoperti nel sito di Nora. Queste operazioni hanno restituito al patrimonio storico dell’Isola beni sottratti a rischio di dispersione, rafforzando la tutela dell’identità culturale sarda.
Salute pubblica e traffico di denaro
Nel settore sanitario, sono stati sequestrati più di 258 chilogrammi di prodotti alimentari privi di certificazioni, assieme a sementi, piante e radici introdotte senza documentazione fitosanitaria. Inoltre, quasi 4.000 farmaci e cosmetici sono stati bloccati per violazione delle normative vigenti. Infine, le indagini hanno permesso di individuare circa 200.000 euro nascosti in bagagli, evidenziando tentativi di eludere i controlli sul trasporto transfrontaliero di denaro.



