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Cinque giorni di film, arte e dibattiti a Carbonia, 11-15 novembre

Il Carbonia Film Festival 2026 offre una selezione di film, musica e arte, celebrando migrazioni, memoria e nuove proposte del cinema italiano.

Cinque giorni di film, arte e dibattiti a Carbonia, 11-15 novembre

Dal 11 al 15 novembre la storica città mineraria di Carbonia, nel Sulcis, ospita la sesta edizione del Carbonia Film Festival. L’evento, promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria e curato dal direttore artistico Francesco Giai Via, si propone come crocevia di linguaggi: cinema, videoarte, fotografia, musica e dibattito. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si svolgeranno in spazi iconici quali la Fabbrica del Cinema, il Cine Teatro Centrale, il Museo del Carbone e il Palazzetto dello sport.

Programma in concorso: cinque nuovi film italiani

La sezione Concorso raccoglie cinque lungometraggi che esplorano tematiche legate a gioventù, salute mentale, legami femminili, migrazioni, disabilità e dinamiche familiari. Ogni opera sarà preceduta da un incontro con il regista o la regista, garantendo al pubblico la possibilità di approfondire il processo creativo.

White Lies di Alba Zari

Il documentario autobiografico di Alba Zari, fotografa ed ex membro della setta dei Bambini di Dio, ricostruisce la sua infanzia attraverso file d’archivio, foto di famiglia e confronti con la madre e la nonna. Proiettato giovedì 12 novembre alle 18 nella Fabbrica del Cinema, il film indaga le ferite tramandate tra generazioni e il potere rigeneratore dell’immagine.

Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti

Ambientato nella Maremma di fine anni ’90, il racconto segue Giovanna, dodicenne dal carattere ribelle, che indaga la misteriosa sparizione del suo amico Mirko. Il film, arricchito da brevi sequenze di animazione disegnate da Zerocalcare, offre una visione intima del passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Idda di Irene Dionisio

Secondo lungometraggio della giovane regista Irene Dionisio, Idda riprende dopo le anteprime al Toronto Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma. Le protagoniste, Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, rivivono un’amicizia d’infanzia per realizzare il sogno condiviso di scalare l’Etna, un percorso metaforico di crescita personale.

Balcanica di Nicola Sorcinelli

Il debutto di Sorcinelli racconta la fuga dall’Afghanistan di un direttore d’orchestra, Nazar, e del figlio Jalil, giovane tubaista, dopo la proibizione della musica. Il viaggio lungo la rotta balcanica si intreccia con l’incontro di Greta, interpretata da Matilda De Angelis. Il film, proiettato sabato 14 novembre alle 18 al Cine Teatro Centrale, ha già ricevuto il Premio del Pubblico alle Giornate degli Autori di Venezia.

I figli della scimmia di Tommaso Landucci

Opera prima premiata nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia 2026, il dramma vede Riccardo Scamarcio nei panni di un padre che costruisce un legame con il nipote adolescente, mentre la sorella più giovane affronta una disabilità. La pellicola sarà proiettata sabato 14 novembre alle 21, evidenziando la capacità del cinema di trattare temi familiari complessi.

Proiezioni fuori concorso, omaggi internazionali e momenti musicali

Il festival dedica ampio spazio a opere fuori concorso, iniziando mercoledì 11 novembre con il documentario Odio gli indifferenti di Marco Amenta, che ricostruisce la vita privata di Antonio Gramsci attraverso le lettere scritte in prigione, in occasione del centenario del suo arresto.

Chronicles from the Siege di Abdallah Al-Khatib

Lunedì 15 novembre il regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib presenta il suo primo lungometraggio, premiato a Berlino come migliore opera prima. Il film intreccia le vicende di cittadini in una città assediata, offrendo una testimonianza cruda e poetica del conflitto. Accanto verrà proiettato il documentario Little Palestine, Diary of a Siege, completando un omaggio alla questione palestinese.

Performance di Dimartino e Fabrizio Cammarata

La serata di chiusura, domenica 15 novembre alle 21, vede sul palco del Cine Teatro Centrale Dimartino affiancato dal cantautore palermitano Fabrizio Cammarata. Intitolata I luoghi che ci portiamo dentro, la performance mescola parole, musica e dialogo con il direttore artistico Giai Via, celebrando il percorso solista dell’artista e il suo nuovo album L’improbabile piena dell’Oreto.

Arte, identità visiva e premi del festival

Quest’anno il Carbonia Film Festival rinnova la propria immagine grazie alle registe Valentina e Nicole Bertani, vincitrici dell’edizione 2025. Il manifesto, firmato da Tommaso Buldini e animato da Robotina con la colonna sonora di Angus Bit, trasforma Carbonia in un paesaggio sotterraneo popolato da minatori-goblin e creature psichedeliche, rendendo omaggio a Ingmar Bergman.

Settimana di arte e cultura: a Palazzo dello Sport un murale di Emanuele Boi (Skan) celebra la storia mineraria usando immagini tratte dall’archivio “Carbonia in chiaroscuro”. Nella stessa cornice, il museo del Carbone ospita la mostra fotografica Sguardi Plurali sull’Italia Plurale, dedicata a 23 giovani autori di seconda generazione o con background migratorio. Inoltre, venerdì 13 novembre in piazza Roma, Tommaso Buldini presenta Interzone, uno spettacolo di musica elettronica dal vivo caratterizzato da atmosfere oniriche e psichedeliche.

La cerimonia di premiazione avrà luogo la sera del 15 novembre, con la consegna del Premio del Pubblico, del Premio Ucca Carbonia Cinema Giovani e del Premio Città di Carbonia. Il direttore artistico Francesco Giai Via ha dichiarato: “Guardare il mondo da Carbonia significa partire da un luogo preciso per interrogare ciò che ci riguarda tutti. Il cinema ci porta dentro tensioni, avvicina esperienze lontane e racconta la complessità di quelle più vicine.”

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