Un importante passo avanti per il comparto sanitario italiano. È stato infatti firmato il nuovo contratto per oltre 592mila dipendenti, tra cui 16mila in Sardegna. L’accordo, che riguarda personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto, introduce significativi miglioramenti economici.
L’incremento medio a regime è di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l’intero comparto e a 2.300 euro per il personale infermieristico. Ma non finisce qui: l’accordo prevede anche risorse specifiche per particolari categorie di personale.
Risorse e incrementi per il personale sanitario
La legge di Bilancio ha destinato al comparto Sanità, a regime dal 1° gennaio 2027, risorse ordinarie pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro. Gli incrementi progressivi sono già previsti a decorrere dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2026. A queste si aggiungono ulteriori risorse per specifiche categorie di personale:
- 445 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica
- 193 milioni di euro per l’indennità di tutela del malato
- 35 milioni di euro per il personale operante nei servizi di pronto soccorso
L’incremento medio complessivo a regime è pari a 209 euro mensili lordi, con un incremento percentuale sull’intero triennio del 7,76%. Per alcune categorie, gli aumenti sono più elevati. Ad esempio, per il personale infermieristico l’incremento medio raggiunge i 240 euro mensili, superando l’8%. Inoltre, cresce di 100 euro l’indennità specifica riconosciuta al personale dei servizi di pronto soccorso.
Dettagli sul personale in Sardegna
In Sardegna, il personale interessato dal contratto è composto da circa 8.000 infermieri, 3.000 unità tra tecnici sanitari, riabilitazione e prevenzione, 2.000 dipendenti amministrativi e 3.000 unità tra personale tecnico e servizi di supporto. Questi ultimi includono operatori socio-sanitari, ausiliari, coadiutori e personale addetto alla logistica e ai servizi interni.
L’accordo, che prevede la corresponsione degli arretrati con decorrenza dal 1° gennaio 2026, sarà ora trasmesso ai competenti organi di controllo per la certificazione della compatibilità economico-finanziaria. La sottoscrizione definitiva avverrà a esito positivo della procedura.
Questo contratto rappresenta un importante riconoscimento per il personale sanitario, che ha lavorato instancabilmente, soprattutto in questi ultimi anni. Gli aumenti e le risorse aggiuntive sono un segnale concreto di valorizzazione di una categoria fondamentale per il nostro sistema sanitario.



