9 Giugno 2026 🌤 24°

Costa Smeralda: controversie sull’apertura di un eliporto tra Arzachena e Porto Cervo

A Mirilaveda, tra Arzachena e Porto Cervo, sta sorgendo un eliporto che ha sollevato preoccupazioni tra i residenti. Scopriamo i dettagli della protesta e le richieste di verifica alle autorità.

Costa Smeralda: controversie sull’apertura di un eliporto tra Arzachena e Porto Cervo

Nella suggestiva cornice della Costa Smeralda, tra Arzachena e Porto Cervo, sta prendendo forma un nuovo eliporto in località Mirilaveda. Tuttavia, l’opera ha suscitato non poche perplessità tra i residenti della zona, che hanno deciso di presentare un esposto alle autorità competenti.

L’arrivo di elicotteri a pochi metri dalle abitazioni e i lavori di sbancamento hanno attirato l’attenzione degli abitanti, che temono per il rispetto delle normative. Un residente ha deciso di raccogliere tutte le sue preoccupazioni in un documento dettagliato, inviato a tutte le istituzioni coinvolte.

Le preoccupazioni dei residenti

“Circa un mese fa c’è stato l’acquisto del terreno e dopo pochi giorni hanno subito cominciato a spianare. Ora sono praticamente i quotidiani i voli di elicotteri che passano molto vicino alle case”, denuncia un vicino di casa. Le principali preoccupazioni riguardano la vicinanza delle abitazioni, il rischio incendi per la vegetazione circostante, la presenza di linee elettriche e di allevamenti bovini che potrebbero subire stress da rumore e sorvolo continuo.

I residenti hanno richiesto un sopralluogo urgente presso il sito e la verifica immediata della legittimità delle opere eseguite. “Abbiamo chiesto che si verifichi il rispetto di tutte le norme”, afferma il residente, sottolineando l’importanza di controlli urbanistici, paesaggistici, ambientali, aeronautici e antincendio.

Le richieste specifiche

L’esposto presenta un elenco dettagliato di richieste agli enti coinvolti, tra cui la verifica di tutte le autorizzazioni necessarie, l’accertamento di eventuali abusi edilizi e violazioni ambientali, e la verifica della regolarità dell’eventuale deposito carburante. Inoltre, si richiede il rispetto delle normative ENAC sulle elisuperfici occasionali e l’adozione di eventuali provvedimenti cautelativi e sospensivi ove ne ricorrano i presupposti.

“Abbiamo anche chiesto che ci vengano comunicati gli esiti degli accertamenti”, conclude il residente, evidenziando la necessità di trasparenza e controllo in questa delicata fase di costruzione.

Le implicazioni ambientali e sanitarie

La costruzione di un eliporto in un’area così sensibile solleva diverse questioni ambientali e sanitarie. La vicinanza alle abitazioni e la presenza di vegetazione e allevamenti rendono cruciale il rispetto delle normative per evitare impatti negativi sulla qualità della vita dei residenti e sull’ecosistema locale.

I residenti temono che il continuo sorvolo degli elicotteri possa causare stress agli animali e disturbare la tranquillità delle famiglie. Inoltre, il rischio di incendi a causa dei lavori di sbancamento e la presenza di linee elettriche aggiungono ulteriori preoccupazioni.

Le autorità competenti sono state chiamate a intervenire per garantire che tutte le normative siano rispettate e che l’opera proceda nel rispetto dell’ambiente e della comunità locale. La situazione rimane in evoluzione, con i residenti che continuano a monitorare da vicino gli sviluppi.

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