In Italia, la gestione dei rifiuti plastici sta vivendo una crisi senza precedenti. Due regioni, in particolare, Puglia e Sardegna, si trovano ad affrontare una situazione di emergenza che potrebbe portare alla sospensione della raccolta differenziata. La causa principale è la saturazione degli impianti di trattamento, incapaci di gestire il volume crescente di plastica raccolta.
Puglia: quasi dieci milioni di chili di plastica in attesa di riciclo
In Puglia, la situazione è critica. Al 30 giugno, sono stati raccolti quasi dieci milioni di chili di plastica destinata al riciclo. Gli impianti di trattamento, però, sono saturi e rischiano di interrompere le attività di gestione dei rifiuti. L’agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, Ager, ha lanciato un allarme ai comuni pugliesi, chiedendo massima collaborazione per evitare il peggio.
Il paradosso della raccolta differenziata è evidente: nonostante l’impegno dei cittadini e delle amministrazioni locali, la mancanza di domanda per il prodotto riciclato e la ridotta capacità di gestione degli impianti stanno portando a una crisi opposta. Se non si troverà una soluzione rapida, si rischia uno stop momentaneo alla raccolta della plastica, con gravi disagi per comuni e aziende.
Brindisi: ordinanza per la sospensione della raccolta
La situazione è così grave che il sindaco di Brindisi ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per sospendere la raccolta degli imballaggi in plastica fino al 3 agosto. Questo provvedimento è un segnale chiaro della gravità della situazione e delle difficoltà che le amministrazioni locali stanno affrontando.
Sardegna: la filiera del riciclo in crisi
Anche in Sardegna la situazione non è migliore. La So.ma. Ricicla srl, la società che garantisce i ritiri degli imballaggi di plastica nel sud dell’isola, ha sospeso l’attività a partire dal 27 luglio. La decisione è stata motivata dal rallentamento dei ritiri del materiale già pressato e stoccato in attesa di essere conferito agli impianti di recupero e riciclo individuati dal circuito Corepla.
L’assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha sollecitato l’intervento del governo sul sistema consortile nazionale, scrivendo una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Secondo quanto segnalato da So.ma. alla Regione, l’attuale programmazione dei ritiri e l’emissione dei relativi buoni da parte di Corepla non sono sufficienti a garantire il regolare deflusso dei materiali, situazione aggravata dall’incremento dei conferimenti estivi.
Le cause della crisi
La crisi del riciclo della plastica in Italia ha radici profonde. A monte del problema c’è la forte contrazione del mercato dei materiali ricavati dal riciclo della plastica, causata anche dalla crescente competitività delle materie prime vergini provenienti da Paesi extraeuropei. La movimentazione dei materiali destinati al recupero ha subito rallentamenti e la disponibilità di spazi di stoccaggio negli impianti si è ridotta.
Il sistema ha cominciato a entrare in crisi alla fine dello scorso anno. Rallentamenti e temporanee sospensioni dei conferimenti si sono registrati prima nel nord e poi nel sud della Sardegna. L’assessora Laconi ha avviato un monitoraggio continuo e interlocuzioni coi soggetti della filiera. Durante un’audizione promossa da Laconi, i vertici nazionali di Conai e Corepla hanno confermato criticità diffuse in tutta Italia e manifestato preoccupazione per possibili rallentamenti della raccolta durante l’estate.
Le richieste delle Regioni
Le Regioni hanno chiesto di essere coinvolte nel tavolo ministeriale dedicato alla filiera della plastica e costantemente informate sulle iniziative del Governo. Il confronto è proseguito con nuovi incontri coi consorzi. L’assessora Laconi ha dichiarato che “L’Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l’intero sistema nazionale del riciclo. La nostra condizione di insularità rende ancora più delicata la gestione di queste problematiche e richiede una particolare attenzione da parte dello Stato.”
Sono in corso le interlocuzioni tecniche necessarie ad autorizzare gli incrementi temporanei di stoccaggio richiesti da Corepla, così da assorbire i maggiori conferimenti estivi senza interrompere la raccolta. Tuttavia, la situazione rimane critica e richiede interventi urgenti per evitare il collasso del sistema di gestione dei rifiuti plastici.



