Il 28 Settembre 2026 la Giunta di Olbia ha deliberato l’estensione delle restrizioni sull’altezza degli edifici a due zone centrali della città: il quartiere di San Simplicio e la strada via Mameli. Dopo le misure già attive sui tratti del lungomare di via Redipuglia, via Nanni e via Principe Umberto, l’amministrazione ha stabilito nuove regole per salvaguardare l’aspetto storico e l’equilibrio urbanistico.
Limiti di 13 metri e quattro piani per San Simplicio e via Mameli
Il provvedimento, inserito sia nel Programma di fabbricazione che nel Piano Urbanistico Comunale fissa un limite massimo di 13 metri alla linea di gronda e consente al massimo quattro piani per le nuove costruzioni. L’obiettivo è evitare la comparsa di “grattacieli” che, secondo la Giunta, creerebbero “buchi” visivi e disomogeneità nella trama architettonica del centro storico.
Motivazioni storiche e urbanistiche
Le zone coinvolte sono caratterizzate da edifici di notevole rilevanza culturale. La decisione segue il precedente blocco sul lungomare, scaturito in seguito alla realizzazione di un edificio di cinque piani vicino alla piazza Crispi. Tale episodio aveva evidenziato la necessità di un quadro normativo più stringente per proteggere la continuità estetica della città.
Reazioni politiche e amministrative
Durante l’ultimo consiglio comunale, il sindaco Settimo Nizzi ha espresso soddisfazione per le nuove norme, definendole un passo fondamentale verso una rigenerazione urbana più consapevole. L’assessore all’Urbanistica, Bastianino Monni ha annunciato l’avvio di uno studio dettagliato per le aree interessate, al fine di tradurre le regole in piani attuativi concreti.
Dal fronte opposto, il Partito Democratico si è astenuto dal voto, segnalando la propria critica alle scelte della Giunta. Il consigliere Gianluca Corda ha messo in luce l’assenza di una visione globale, sostenendo che le modifiche improvvise generano sperequazioni tra chi ha già beneficiato del Piano Casa e chi vede ora bloccate le pratiche in corso.
Piano di attuazione e prospettive future
L’assessore Monni ha indicato che entro i prossimi mesi sarà redatto un piano particolareggiato per San Simplicio, via Mameli, Regina Elena e via Redipuglia. Tale documento dovrà definire criteri di autorizzazione, eventuali deroghe e modalità di monitoraggio. Gli abitanti della zona potranno così avere chiarezza sugli interventi consentiti e sulle tempistiche per eventuali richieste di variazione.
Resta da vedere come le nuove linee guida influiranno sul mercato immobiliare locale e sulla percezione della città da parte di residenti e visitatori.



