Negli ospedali del Policlinico di Cagliari la pressione sul personale sanitario è salita ai massimi livelli con l’arrivo dell’estate. La voce del sindacato delle professioni infermieristiche, NurSinddescrive una condizione in cui reparti essenziali operano con organici fortemente ridotti, turni di straordinario continui e personale che salta riposi per garantire le cure. Questa emergenza non è solo un disagio organizzativo, ma un elemento che mette a rischio la qualità dell’assistenza.
La segretaria amministrativa del sindacato, Vitalia Secciparla di una situazione precipitata oltre i livelli di guardia al Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari (AOUCA) e al Policlinico. Le denunce riguardano sia la difficoltà a reperire sostituzioni per ferie e assenze sia il mancato arrivo delle figure promesse con i piani di potenziamento: “nei nostri ospedali regna il caos più assoluto.“
Emergenza nei reparti: i numeri e le conseguenze
NurSind fornisce una mappa dettagliata delle criticità. In Cardiologia si registrano 14 turni notturni scoperti e un uso massiccio di prestazioni aggiuntive per coprire i turni diurni; il 55% del personale presente ha limitazioni che lo esentano dalle notti, e un’unità dimissionaria non è stata rimpiazzata da gennaio. In Chirurgia generale si lavora stabilmente con 3 infermieri per turno quando il contingente minimo previsto è di 4, dopo le dimissioni di due operatori trasferiti alla ASL e la mancanza di interinali disponibili. In Patologia Neonatale mancano tre infermieri, ci sono due assenze per maternità e quattro infortuni, tra cui uno derivante da un incidente stradale occorso a un operatore mentre smontava dal turno di notte. Il quadro complessivo disegna reparti che fanno affidamento sul sacrificio individuale per garantire i livelli assistenziali minimi.
Impatto sui servizi e sui pazienti
La domanda di salute cresce e i Pronto Soccorso risultano costantemente affollati da pazienti in cerca di un posto letto: questa pressione aggrava la già critica condizione degli organici. Secondo il sindacato, il risultato è un aumento del ricorso agli straordinari e una diminuzione delle condizioni di sicurezza lavorativa e assistenziale. “È assurdo.” afferma Secci, sintetizzando la frustrazione del personale che è costretto a farsi carico di responsabilità e carichi di lavoro al di sopra del normale.
Segnalazioni reparto per reparto e responsabilità organizzative
NurSind dettaglia come le carenze si manifestino in reparti specifici: nel blocco di Chirurgia generale le sostituzioni deliberate non sono arrivate a causa dell’indisponibilità dell’agenzia interinale, determinando turni scoperti proprio con l’inizio delle ferie estive obbligatorie; in Cardiologia la programmazione ferie è stata autorizzata senza approfondimenti, malgrado le criticità note da mesi; in Patologia Neonatale l’assenza di personale aumenta il rischio sulle fasce più fragili di utenti. Queste segnalazioni indicano lacune resistenti che non si risolvono con interventi temporanei.
Di fronte a questo scenario, NurSind avverte che se non ci saranno risposte concrete e immediate dall’azienda e dalle istituzioni, la protesta diventerà inevitabile: “la mobilitazione sarà inevitabile per tutelare la salute dei lavoratori e quella dei cittadini“. Il sindacato richiama l’attenzione non solo sulle singole piante organiche, ma sul carattere sistemico del problema che, a suo giudizio, interessa l’intera sanità regionale e nazionale.
L’allarme lanciato riguarda quindi aspetti organizzativi, numerici e di priorità politica: il reclutamento, la rimodulazione delle attività e la più efficace gestione delle ferie sono indicati come interventi necessari per riportare i reparti a livelli sostenibili. Il rischio concreto è il collasso strutturale di intere unità operative se le condizioni non cambiano.


