Il Teatro Centrale di Carbonia si prepara a ospitare la stagione CeDAC 2026-2027, un ciclo multidisciplinare che spazia dalla prosa al nouveau cirque, dalla danza contemporanea alla musica dal vivo. Sotto la direzione artistica di Valeria Ciabattoni, la programmazione si sviluppa da ottobre a maggio con tredici titoli pensati per attrarre un pubblico eterogeneo, dalle famiglie ai lettrici più esigenti.
Un cartellone ricco di volti noti e nuove proposte
Tra gli autori più discussi troviamo Paolo Rossi, che mette in scena una operazza satirica, e Antonio Cornacchione con il duo Pino Quartullo e Alessandra Faiella nella provocatoria “Basta Poco”. Le pagine di William Shakespeare tornano a brillare nella versione di “Il berretto a sonagli” di Pirandello, mentre Yasmina Reza offre una riflessione sul rapporto umano con Tre variazioni della vita. Nella serata di apertura, Ettore Bassi recita “Questo matrimonio non s’ha da fare”, un melologo che rilegge I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Il melologo “Questo matrimonio non s’ha da fare”
La produzione, diretta da Alberto Oliva, combina recitazione e pianoforte in una forma che risale al XVIII secolo, definita melologo. Le note composte da Marco Beretta avvolgono i dialoghi, creando un ponte emotivo tra la narrazione manzoniana e il pubblico contemporaneo.
Nuove frontiere sceniche: coreografie e circo contemporaneo
Il nouveau cirque trova spazio con “Sconcerto d’Amore”, ideato da Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani. La compagnia Nando e Maila trasforma il tradizionale duetto musicale in un’esibizione acrobatica dove gli oggetti di scena diventano strumenti musicali. Fredy Franzutti e Sofia Nappi propongono coreografie ispirate alle maschere italiane e al mito di Pinocchio, rispettivamente nella produzione “Le Maschere” e “Pupo”. Queste performance intrecciano repertorio classico e sperimentazione, creando un linguaggio performativo unico.
Coreografia “Le Maschere” di Fredy Franzutti
Franzutti attinge alla tradizione del balletto classico, citando Marius Petipa e Michel Fokine, per poi espandere il linguaggio con movimenti originali che richiamano le feste di Carnevale sarde.
Patrocinio istituzionale e impatto sulla vita culturale di Carbonia
La stagione è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Carbonia e dalla Fondazione di Sardegna. Il sindaco Pietro Morittu ha sottolineato l’importanza di un’offerta culturale capace di trattare temi di attualità attraverso il simbolismo dell’arte, ponendo al Teatro Centrale il ruolo di fulcro della vita culturale del Sulcis Iglesiente. L’assessora alla Cultura e Spettacolo Giorgia Meli ha ricordato i 38 anni di presenza del CeDAC, evidenziando la capacità di coniugare classici, drammaturgia contemporanea e sperimentazione.
Dal punto di vista logistico, tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20:30, garantendo una programmazione serale che favorisce la partecipazione sia dei residenti sia dei turisti. La stagione si chiude il 10 maggio 2027, lasciando un’eredità di innovazione scenica e di dialogo culturale che, secondo gli organizzatori, servirà da modello per future iniziative artistiche in Sardegna.



