16 Settembre 2026 🌤 26°

Regione Sardegna: voto positivo al Defr e conferma della gestione integrata degli scali

Il Defr 2027-2029 è stato approvato dalla commissione Bilancio e la Regione ha ribadito l’impegno a creare una società unica per i tre aeroporti sardi.

Regione Sardegna: voto positivo al Defr e conferma della gestione integrata degli scali

Il Defr 2027-2029 ha superato l’ultimo ostacolo parlamentare: la commissione Bilancio del Consiglio regionale, guidata da Alessandro Solinas ha votato a favore del provvedimento dopo l’audizione dell’assessore alla Programmazione, Giuseppe Meloni. Prima dell’esame in Aula, la Giunta ha comunicato l’intenzione di presentare alcune modifiche al testo, ma l’approvazione in commissione segna un passo decisivo verso l’attuazione del piano triennale.

Durante l’intervento, Meloni ha definito il documento “un atto complesso al quale hanno lavorato tanti attori, a cominciare dal CRP“, evidenziando il notevole approfondimento richiesto per adeguarlo alla variazione di bilancio approvata ad agosto. Il presidente della commissione, Solinas, ha sottolineato che non si tratta solo di un documento finanziario, ma di uno sforzo tecnico-politico innovativo volto a garantire a cittadini e imprese sarde il diritto di usufruire pienamente dei servizi pubblici e delle opportunità dell’isola.

Defr 2027-2029: un atto collettivo per la Sardegna

Il Defr 2027-2029 si articola in cinque focus che includono la lotta allo spopolamento, la programmazione orientata ai risultati e la gestione delle risorse ancora non spese. Meloni ha spiegato che il documento rappresenta “prima di tutto un atto collegiale della Regione“, raccogliendo le politiche di governo e i contenuti del Piano regionale di sviluppo. La priorità è contrastare il declino demografico, soprattutto nelle zone interne, con interventi mirati e una valutazione costante degli obiettivi non ancora raggiunti.

Obiettivi di contrasto allo spopolamento e programmazione a risultati

Tra le linee guida emergenti, il piano prevede investimenti destinati a rafforzare le infrastrutture locali, a sostenere l’attività produttiva e a migliorare l’offerta di servizi essenziali. L’approccio basato sui risultati impone un monitoraggio continuo delle risorse stanziate ma non ancora spese e la correzione tempestiva di eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati. In tal modo, la Regione intende trasformare le promesse di sviluppo in risultati concreti per le comunità di tutta la Sardegna.

Società unica per i tre aeroporti sardi: il percorso verso il 2027

Parallelamente all’approvazione del Defr, la Giunta ha confermato la volontà di creare una società unica per gestire gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero. Il punto focale del dibattito è stato il finanziamento di 30 milioni di euro stanziati dalla Regione, rimandati al 2027 per consentire approfondimenti tecnici. Il relatore di minoranza, Fausto Piga ha sollevato la questione, ma Meloni ha rassicurato che “nessun sardo ha dubbi sul fatto che la società unica si farà”.

Quote societarie e ruolo della Regione

Il progetto prevede una composizione societaria articolata: la Regione entrerà con una partecipazione del 9,25% mentre la Camera di commercio di Cagliari-Oristano deterrà il 40,5%. La quota restante, poco superiore al 50% sarà affidata a soggetti privati. Questa struttura vuole garantire alla Regione un ruolo strategico nelle decisioni, mantenendo al contempo un forte apporto di capitali privati per sostenere lo sviluppo e la competitività degli scali.

Effetti concreti: Alghero riprende quota

Il riassetto societario ha già prodotto benefici tangibili, come dimostra la ripresa dell’aeroporto di Alghero che “è uscito dalla condizione di difficoltà nella quale si trovava qualche anno fa” grazie al nuovo assetto con la partecipazione di Olbia. La sinergia tra i tre aeroporti, attualmente gestiti da SogaerGeasar e Sogeaal dovrebbe tradursi in un’offerta più integrata, capacità operative potenziate e una maggiore attrattività per le compagnie aeree.

Il ricordo di Pietrino Soddu ex presidente della Regione scomparso a 97 anni, è stato un momento di commozione: Meloni lo ha definito “un padre dell’autonomia che su questi temi ha avuto da dire, sempre ricercando l’innovazione”. Il suo contributo, così come l’impegno dei protagonisti attuali, sottolinea la continuità di una visione volta a rafforzare la Sardegna, sia dal punto di vista economico che infrastrutturale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 16 Settembre