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Rifiuti abbandonati a Cagliari e Lecce: denunce e richieste di intervento

Cagliari e Lecce affrontano gravi problemi di degrado urbano, con rifiuti abbandonati e mancanza di controllo. Scopri le denunce e le richieste di intervento.

Rifiuti abbandonati a Cagliari e Lecce: denunce e richieste di intervento

In molte città italiane, il problema del degrado urbano sta diventando sempre più evidente. Due esempi recenti arrivano da Cagliari e Lecce dove cittadini e turisti denunciano l’abbandono di rifiuti e la mancanza di controllo da parte delle autorità.

Queste situazioni non solo compromettono la qualità della vita dei residenti, ma danneggiano anche l’immagine delle città, soprattutto in un periodo in cui il turismo sta cercando di riprendere slancio dopo gli anni della pandemia.

Cagliari: una discarica a cielo aperto in via dell’Agricoltura

In via dell’Agricoltura, una delle principali strade della zona industriale di Cagliari si è creata una vera e propria discarica a cielo aperto. Rifiuti, rottami, lavatrici e sacchi di immondizia abbandonati sono diventati una vista comune per residenti e lavoratori.

La situazione è aggravata dalle alte temperature, che provocano cattivi odori e favoriscono la presenza di topi segnalati quotidianamente tra i sacchi abbandonati. La zona è vicina a numerose aziende, tra cui depositi alimentari, caseari e farmaceutici, oltre a officine e gommisti, rendendo la situazione ancora più preoccupante per le condizioni igieniche e la sicurezza dei lavoratori.

Secondo le segnalazioni, nonostante le numerose richieste di intervento, nella zona non sono presenti telecamere per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Alle spalle dell’area è comparso anche un murale che ironizza sul degrado della zona, richiamando graficamente ‘Striscia la Notizia’.

I cittadini chiedono un intervento urgente del Comune e delle autorità competenti per rimuovere i rifiuti e prevenire nuovi abbandoni.

Lecce: turista denuncia il degrado della città

A Lecce una turista ha deciso di denunciare pubblicamente il degrado della città, scrivendo una lettera al sindaco Adriana Poli Bortone. Emanuela de Luca, leccese di origine ma genovese di adozione, ha espresso la sua vergogna per la presenza di sporco e rifiuti disseminati ovunque.

‘Quest’anno per la prima volta mi sono vergognata di mostrare la mia terra ai miei figli’, scrive de Luca. ‘Perché è facile mostrare il Salento da cartolina: l’acqua cristallina, le spiagge meravigliose, il Barocco, le piazze del centro storico. Ma forse dovremmo cominciare a parlare anche del Salento che resta fuori dall’inquadratura.’

De Luca racconta di aver trovato Lecce, dalla periferia al centro storico, in uno stato di degrado e sporcizia che non ricordava. Aiuole e spazi pubblici disseminati di rifiuti, bottiglie abbandonate persino ai piedi della Basilica di Santa Croce, mozziconi nelle strade del centro e strutture che custodiscono reperti archeologici sporche e visibilmente trascurate.

La situazione non è migliore nelle marine, dove rifiuti sono disseminati lungo strade, campagne, aree verdi e accessi alle spiagge, in evidente contrasto con l’immagine turistica del territorio.

De Luca sostiene che, pur restando centrale la responsabilità di chi abbandona i rifiuti, servirebbero maggiori controlli e sanzioni, insieme a una pulizia costante degli spazi pubblici. ‘Se si scelgono di ampliare i giorni dedicati alla festa di Sant’Oronzo, aumentando eventi e presenze, sarebbe altrettanto importante garantire risorse e servizi per assicurare 365 giorni di pulizia e decoro. Feste, eventi e turismo sono certamente importanti, ma una città pulita dovrebbe essere considerata una condizione essenziale di civiltà, non un’eccezione.’

L’assessore all’Ambiente Severo Martini ha risposto che non vi è alcun allarme, ma ha ammesso che ci sono criticità. ‘Per quanto riguarda il numero di passaggi effettuati dagli operatori di Monteco, sono quelli previsti dal capitolato d’appalto e non possiamo chiedere di più. Anzi, gli interventi vengono eseguiti in tempi brevissimi. Stiamo continuando a monitorare la situazione dei cestini gettacarte.’

Intanto, un cittadino ha denunciato sui social la presenza di rifiuti ai piedi di alcuni cestini gettacarte, scrivendo: ‘La spocchiosa, arrogante e spregiudicata inciviltà di questi evasori della Tari è ormai una certezza. Stamane, subito dopo il passaggio degli operatori ecologici, solerti e puntuali, è bastata meno di un’ora perché il cestino di via Costadura fosse nuovamente circondato dal pattume.’

Pescasseroli: controlli e intelligenza artificiale contro l’abbandono dei rifiuti

A Pescasseroli sono partiti i controlli per contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. L’attività viene svolta in collaborazione con i Carabinieri Forestali e la Polizia Locale del Comune, attraverso un nuovo sistema di controllo che utilizza l’intelligenza artificiale e i sistemi informatici per analizzare i rifiuti abbandonati e risalire ai responsabili.

È stato nominato il nuovo D.E.C. (Direttore dell’Esecuzione del Contratto), che sta effettuando una verifica puntuale dello stato attuale del servizio di raccolta dei rifiuti. L’obiettivo è individuare le criticità e apportare, dove necessario, modifiche e soluzioni concrete sia alle modalità di ritiro sia al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Il Comune di Pescasseroli ha dichiarato: ‘Chi abbandona rifiuti non danneggia soltanto l’immagine di Pescasseroli, ma commette una violazione che può comportare sanzioni e, nei casi previsti dalla normativa, conseguenze anche di natura penale. Differenziare e conferire correttamente i rifiuti è un dovere di tutti. Pescasseroli è casa nostra. Rispettiamola.’

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