15 Giugno 2026 ☁ 22°

Sanità territoriale in Sardegna: Schillaci rilancia case di comunità e piano nazionale

A Cagliari, nel contesto dell'evento organizzato dai gruppi di Camera e Senato di Fratelli d'Italia, il ministro Orazio Schillaci ha illustrato la linea del governo sulla modernizzazione della sanità territoriale e ha confermato l'obiettivo di raggiungere il target delle case di comunità entro la scadenza del Pnrr fissata al 30 giugno; la discussione è poi degenerata nello scontro politico con critiche rivolte alla presidente Alessandra Todde da parte del vicecapogruppo Fausto Piga.

Sanità territoriale in Sardegna: Schillaci rilancia case di comunità e piano nazionale

Il tema della sanità territoriale è tornato centrale a Cagliari durante l’appuntamento promosso dai gruppi di Camera e Senato di Fratelli d’Italia. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto i lavori richiamando la necessità di una trasformazione che metta al centro il rapporto tra ospedali e territorio e che risponda alle disuguaglianze esistenti tra aree diverse del Paese.

La giornata è stata il quadro di due linee principali: da un lato la visione nazionale sul piano della riforma, con impegni temporali precisi; dall’altro le tensioni regionali che hanno scatenato un duro confronto con la giunta sarda. L’evento ha messo in luce questioni operative, numeriche e politiche che interessano la Sardegna e l’intero sistema sanitario italiano.

La visione del ministero: modernizzare il rapporto ospedale-territorio

Schillaci ha insistito sul concetto che “La sanità va cambiata perché è cambiato il mondo” e ha definito la riforma della medicina territoriale come la strada da percorrere per ridurre le differenze tra chi vive nelle grandi città e chi risiede in piccoli centri. Ha sottolineato che il governo ha già avviato modifiche sostanziali: “Credo che abbiamo fatto tanto, ancora di più dobbiamo fare, però dobbiamo cambiare, dobbiamo avere il coraggio di cambiare. Questo è un governo che ha il coraggio di aver cambiato tante cose“.

Sul fronte operativo il ministro ha ribadito un impegno temporale preciso: “Raggiungeremo il target delle case di comunità nei tempi previsti“, indicando come termine la scadenza del Pnrr “fissata al 30 giugno“. Ha poi aggiunto che non basta solo adempiere agli obblighi europei, ma che è necessario porre al centro dell’operazione gli operatori sanitari per garantire efficacia e continuità delle cure.

Il Piano sanitario nazionale e i tempi

In relazione al coordinamento con le regioni, Schillaci ha annunciato che “Il Piano sanitario nazionale sarà presentato alle Regioni prima dell’estate“, proponendo così una roadmap che dovrà favorire l’implementazione della riforma sul territorio e attenuare le differenze organizzative e di accesso ai servizi tra le diverse aree del Paese.

Lo scontro politico in Sardegna: accuse alla giunta guidata da Alessandra Todde

La parte locale del dibattito si è accesa quando il vicecapogruppo regionale di Fratelli d’ItaliaFausto Piga ha preso la parola per criticare l’operato della presidente della Regione Alessandra Todde. Piga ha descritto la situazione isolana con parole forti: “In Sardegna si è persa la bussola e la sanità è una nave alla deriva” e ha attribuito alla giunta scarsa attenzione alla gestione della sanità regionale.

Le accuse rivolte da Piga si sono concentrate sul ricambio ai vertici delle aziende sanitarie: secondo il rappresentante di FdI, nella prima parte di legislatura si sarebbe assistito a un continuo cambiamento degli incarichi, con la sostituzione dei vertici “tre volte” e la lamentata instabilità degli organi direttivi. Ha aggiunto che la gestione politica non avrebbe risolto i problemi concreti, ma avrebbe prodotto solo “instabilità, caos amministrativo e un profondo disorientamento tra gli operatori sanitari”.

Sul tema della delega alla Sanità, Piga ha criticato la scelta della presidente di mantenere l’incarico dopo l’uscita di un esponente del Movimento 5 Stelle, sostenendo che “Sanità non si fa nei ritagli di tempo” e invitando a nominare un assessore con adeguata competenza e disponibilità a tempo pieno per affrontare le criticità locali.

Elementi di tensione e punti di convergenza

La giornata ha mostrato due direttrici precise: sul piano nazionale c’è un disegno che punta a modernizzare e riequilibrare la rete dei servizi sanitari, con scadenze e strumenti definiti; sul piano regionale emergono invece critiche sull’attuazione e sulla governance locale. Entrambi gli approcci si concentrano sulla necessità di migliorare l’accesso ai servizi e la qualità dell’assistenza, ma differiscono nettamente su responsabilità e metodi.

L’evento a Cagliari ha

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