Il CEO di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha dichiarato: «non ci saranno disservizi per i cittadini», ma ha aggiunto che l’azienda intende trovare con la Regione una conclusione ordinata del rapporto, che ormai è ai titoli di coda. La compagnia, nata nel 2021 come vettore charter e operante con voli di linea dal luglio 2022, avrebbe voluto chiudere la sua parentesi sarda entro gennaio 2027. Tuttavia, il decreto ministeriale che regola le rotte in continuità territoriale impone una comunicazione di sei mesi prima di qualsiasi rinuncia, costringendo Aeroitalia a mantenere le frequenze fino ad aprile.
Obblighi di preavviso e conseguenze per le rotte sarde
Secondo la normativa, le rotte già acquisite senza compensazione – in pratica Cagliari-Roma Fiumicino, Olbia-Roma Fiumicino e Olbia-Milano Linate – sono quelle in cui la compagnia sostiene le perdite più elevate. Fino al termine di aprile, Aeroitalia è tenuta a garantire il numero di posti riservati ai passeggeri sardi previsto dal provvedimento. Qualsiasi dimostrazione di eccessiva onerosità dovrà essere sostenuta da bilanci e fatture; in caso contrario, un addio non concordato potrebbe scatenare penali milionarie.
Calcolo dei costi del carburante e divergenze con la Regione
Aeroitalia riporta un prezzo medio del carburante di 1.460 euro a tonnellata, ben superiore ai 630 euro stimati nel bando. La differenza, secondo la compagnia, ha generato un extracosto di 18,4 milioni di euro. La Regione, con l’Enac, contesta tale cifra, avanzando che il ristoro dovuto per il periodo aprile-settembre sarebbe di 2,6 milioni di euro. La discrepanza nasce dal metodo di calcolo: i tecnici regionali hanno basato i ristori sui possibili aumenti dei prezzi dei biglietti, mentre Aeroitalia ha considerato l’intero incasso netto, includendo le rotte non compensate.
Scenari futuri: nuovo bando o azioni legali
Di fronte al divario economico, la Regione potrebbe lanciare un bando di emergenza con procedura negoziata, pubblicandolo entro sette mesi e tenendo conto dei costi aggiornati del carburante. Aeroitalia potrebbe partecipare nuovamente, ma nel frattempo ha già ridotto la frequenza giornaliera sulla rotta Olbia-Roma, passando da quattro a tre voli. Intrieri ha avvertito che, senza un adeguamento delle tariffe, la continuità territoriale è insostenibile e la compagnia è pronta a ricorrere all’articolo 1467 del Codice civile per richiedere la risoluzione del contratto.
Riflessi sociali e confronto con l’opinione pubblica
Il dibattito ha coinvolto anche l’ex presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha chiesto ad Aeroitalia chiarimenti sui pagamenti alla SOGAER. Intrieri ha replicato sui social sottolineando che la compagnia è il principale cliente dell’aeroporto di Cagliari, versando decine di milioni di euro, e ha invocato la trasparenza su tutti i vettori. Inoltre, ha ricordato l’assunzione di 389 persone sarde, trasformando la disputa in una questione di responsabilità sociale oltre che economica.
Nel breve periodo, i viaggiatori sardi non dovrebbero subire interruzioni immediate: le rotte rimangono operative fino al termine di aprile, in attesa di una decisione regionale. Tuttavia, la possibilità di un nuovo bando o di procedimenti giudiziari rende incerta la continuità a lungo termine, lasciando la popolazione in attesa di risposte concrete da parte delle autorità.



