23 Maggio 2026 ☀ 22°

Sarrabus, la dermatite nodulare bovina: tutti i focolai dichiarati estinti

Istituto zooprofilattico e ministero della Salute aggiornano la situazione: tutti i focolai nel Sarrabus sono stati dichiarati estinti e ora si attende la revoca completa delle restrizioni

Sarrabus, la dermatite nodulare bovina: tutti i focolai dichiarati estinti

Le autorità veterinarie italiane hanno comunicato che sono stati dichiarati estinti i sette focolai di Lumpy Skin Disease, la dermatite nodulare contagiosa che aveva colpito i bovini nella zona del Sarrabus, nel sud est della Sardegna. L’ultimo focolaio, segnalato a Muravera, risale al 15 maggio ed è stato riconosciuto come cessato dalla sorveglianza ufficiale a seguito del monitoraggio riportato nel bollettino nazionale veterinario.

Il monitoraggio nazionale, curato dall’Istituto zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo, centro di riferimento italiano, riporta i dati complessivi: sono stati infettati 31 capi di bestiame, dei quali 3 sono deceduti, mentre 250 animali sono stati abbattuti negli allevamenti coinvolti tra San Vito, Muravera, Ballao e Villaputzu. Queste cifre spiegano l’intensità delle misure adottate e il motivo per cui ora si valuta il progressivo ritorno alla normalità.

Come si è giunti all’estinzione dei focolai

La gestione dei focolai si è basata su azioni coordinate tra istituzioni veterinarie e autorità sanitarie locali: isolamento delle aziende interessate, controllo dei movimenti e misure di contenimento nelle aree colpite. In particolare, gli abbattimenti selettivi hanno rappresentato una misura di contenimento immediata per evitare la diffusione del patogeno tra le stalle vicine. Il bollettino ufficiale ha raccolto queste informazioni e le ha validate, consentendo una fotografia aggiornata della situazione epidemiologica nella zona.

Il ruolo del bollettino e degli enti coinvolti

L’Istituto zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo ha operato come centro di riferimento nazionale, fornendo la verifica epidemiologica necessaria per dichiarare l’estinzione dei focolai. Il documento ufficiale funge da base per le decisioni successive del ministero della Salute, che lo scorso 8 maggio aveva già autorizzato la ripresa della movimentazione dei capi al di fuori della zona di sorveglianza sanitaria definita a 50 chilometri dai focolai individuati. Il bollettino ha quindi elevata rilevanza tecnica e amministrativa nel processo di revoca delle restrizioni.

Impatto sugli allevamenti e reazioni locali

La conta degli animali coinvolti ha avuto ripercussioni immediate per gli allevatori: oltre alle perdite dirette per le morti naturali e gli abbattimenti, resta l’effetto di restrizioni sui mercati e sulla logistica aziendale. In molte aziende del Sarrabus le attività sono proseguite sotto rigida sorveglianza per evitare ricadute, con controlli periodici sui capi rimasti e tracciamento dei movimenti. Gli operatori del settore ora guardano con attenzione alle prossime comunicazioni ufficiali, nella speranza di poter tornare a muovere il bestiame senza vincoli quando le condizioni epidemiologiche lo consentiranno.

Prospettive e prossimi passi amministrativi

Se non si registreranno nuovi casi, il passaggio successivo sarà la revoca completa delle limitazioni anche per il territorio del Sarrabus. Il ministero della Salute e i servizi veterinari regionali dovranno valutare le evidenze del bollettino e verificare che il rischio di ricomparsa sia trascurabile prima di autorizzare la piena libertà di movimentazione. Per gli allevatori si tratta di un passaggio cruciale: la riapertura consentirebbe di normalizzare le filiere, ma richiederà comunque una fase di sorveglianza rafforzata per scongiurare nuovi focolai.

Sintesi e implicazioni

La dichiarazione di estinzione dei sette focolai nel Sarrabus rappresenta un segnale positivo per il controllo della dermatite nodulare bovina nella regione. I dati del bollettino — 31 capi infettati, 3 decessi e 250 abbattimenti — documentano l’impatto dell’epidemia ma anche l’efficacia delle misure adottate. Resta ora il compito delle istituzioni di coordinare la fase di ripristino delle attività zootecniche e di monitorare il territorio per prevenire ricadute, bilanciando tutela sanitaria e sostenibilità economica degli allevamenti coinvolti.

Sardegna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 Maggio