9 Giugno 2026 🌤 22°

The Longevity Experience in Sardegna: delegati da quattro Paesi tra Ogliastra e protocolli di cooperazione

Delegati da Giappone, Costa Rica, Grecia e Sardegna hanno navigato lungo il Golfo di Orosei il terzo giorno del Meeting internazionale The Longevity Experience, toccando Arbatax, Baunei, Cala Mariolu e Cala Goloritzè e avviando un percorso di cooperazione promosso dall'assessorato al Turismo della Sardegna.

The Longevity Experience in Sardegna: delegati da quattro Paesi tra Ogliastra e protocolli di cooperazione

Il terzo giorno del Meeting internazionale The Longevity Experience si è svolto tra le coste dell’Ogliastra e il Golfo di Oroseicon tappe marine e momenti istituzionali che hanno unito rappresentanti di quattro Paesi. La giornata di mare è partita dal porto di Arbatax e ha permesso ai delegati di osservare da vicino paesaggi costieri riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Il programma dell’iniziativa — nata come progetto promosso dall’Assessorato al Turismo della Sardegna e supportata dalla Camera di Commercio di Sassari e da Promocamera — ha alternato esperienza sul territorio e momenti di confronto sulle pratiche che collegano ambiente, cultura e longevità.

Itinerario marino: Arbatax, Baunei, Cala Mariolu e Cala Goloritzè

La navigazione ha seguito la costa di Bauneicomune che nella classifica Cinque Vele 2026 di Legambiente e Touring Club contribuisce ai sei riconoscimenti attribuiti alla Sardegna e occupa il secondo posto assoluto in Italia. A bordo la delegazione ha sostato per novanta minuti a Cala Mariolufamosa per le sue acque estremamente trasparenti, e ha navigato al largo di Cala Goloritzèeletta spiaggia più bella del mondo 2026 da The World’s 50 Best Beaches.

Osservazioni sui limiti di accesso e la gestione del turismo

Tra i partecipanti, Hiroshi Toyamadelegato di Okinawa, ha riconosciuto analogie tra le isole e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di controllare i flussi turistici: “Siamo un’isola, viviamo le stesse pressioni. Gli accessi vanno regolati — dice — prima che sia il turismo a decidere al posto nostro“. Questa osservazione è stata condivisa anche da altri delegati, a sottolineare come la tutela dell’ambiente costiero sia parte integrante della discussione sulla longevità.

Il valore culturale della longevità e l’avvio di un coordinamento internazionale

Il meeting, iniziato il 4 giugno e coordinato dalla giornalista e conduttrice internazionale Barbara Serraha visto la firma di una lettera d’intenti e l’avvio di un tavolo permanente tra le terre riconosciute per la loro longevità: SardegnaOkinawaNicoya e Ikaria. L’obiettivo dichiarato è valorizzare un patrimonio fatto di pratiche quotidiane, sapori e paesaggio, non attraverso la medicalizzazione o la commercializzazione, ma come elemento culturale condiviso.

L’assessorato al Turismo ha guidato la costruzione dell’iniziativa con mesi di relazioni diplomatiche e il coinvolgimento dei Comuni e delle province locali che hanno messo a disposizione i loro territori. La presenza operativa della Camera di Commercio di Sassari e di Promocamera è stata determinante per accogliere delegazioni provenienti da quattro Paesi e tradurre i colloqui in un progetto concreto.

Contenuti e formula del meeting

Le tre giornate hanno proposto una lettura della longevità come postura verso il mondoun concetto ripetuto durante gli incontri: la longevità non è solo questione di dati sanitari, ma emergenza di comportamenti, relazioni sociali e qualità del territorio. L’assessore al Turismo Franco Cuccureddu ha sintetizzato l’esperienza con parole che rimandano al rapporto tra spazio e vita: “Abbiamo portato delegati da tre continenti dentro la Sardegna realeil borgo che accoglie, la cucina che tramanda, la pietra che dura, il mare che primeggia”.

Ogni tappa del programma ha cercato di rispondere a una domanda pratica: perché in questi luoghi si vive più a lungo? La risposta, hanno convenuto gli organizzatori e i delegati, è distribuita tra elementi tangibili come il paesaggio e pratiche quotidiane trasferibili solo con rispetto e collaborazione internazionale.

Il progetto si presenta dunque come un primo passo formale verso una cooperazione duratura tra territori lontani ma affini per caratteristiche socio-ambientali, con l’intento di partecipare congiuntamente a eventi internazionali del turismo e del benessere, senza perdere di vista la necessità di regole per la tutela degli spazi più fragili.

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