Jeda Capucho Neves, noto ex calciatore del Cagliari e attuale opinionista, ha deciso di intervenire sul caso Esposito una delle vicende più discusse dell’estate isolana. Con un lungo post sui social, Jeda ha espresso le sue considerazioni, partendo da un pensiero per Yael Trepy, giovane attaccante del Cagliari attualmente ricoverato in ospedale.
“Prima di tutto, lasciatemi rivolgere un pensiero a Yael Trepy, che in questo momento sta affrontando una sfida che va ben oltre qualsiasi partita. Ti aspettiamo, Yael, con tutto l’amore che meriti e che il popolo sardo sa esprimere. Forza Yael, facci questo gol!” ha scritto Jeda, dimostrando la sua vicinanza al giovane calciatore.
Il caso Esposito: le riflessioni di Jeda
Jeda ha poi affrontato il caso Esposito sottolineando come il rumore mediatico possa fare più danni del problema stesso. “Ieri in molti mi avete chiesto cosa penso del caso Cagliari-Esposito. Ve lo dico sinceramente: questa storia mi fa riflettere, perché il rumore rischia di fare più danni del problema stesso.” ha dichiarato.
L’ex attaccante ha spiegato di non conoscere tutti i dettagli della vicenda e, proprio per questo, di non voler stabilire torti e ragioni. La sua riflessione riguarda invece il rischio che l’esposizione mediatica possa finire per complicare ulteriormente la situazione.
Il ruolo dei procuratori
“Un procuratore è al servizio del giocatore. Punto. Deve proteggerlo, consigliarlo e aiutarlo a costruire la propria carriera. Non dovrebbe diventare il protagonista della storia”, ha sottolineato Jeda, mettendo in luce l’importanza del ruolo dei procuratori nel calcio.
Secondo Jeda, nel calcio le controversie possono nascere tra società, giocatori, allenatori e procuratori, ma dovrebbero essere affrontate nelle sedi opportune. “I problemi possono esistere. Le società possono sbagliare, così come possono sbagliare calciatori, allenatori e procuratori. Ma certe discussioni si affrontano guardandosi negli occhi, nelle stanze giuste.” ha aggiunto.
L’appello a Cagliari ed Esposito
Jeda ha poi invitato tutte le parti coinvolte a ridurre la tensione e a cercare un confronto diretto, lontano dalle dichiarazioni pubbliche e dalle contrapposizioni. “Quando tutto finisce sulla stampa, i tifosi si dividono, il club si irrigidisce e il giocatore si ritrova in mezzo a una guerra che rischia di pagare sulla propria pelle.” ha osservato.
L’ex attaccante ha quindi ribadito la propria considerazione per Sebastiano Esposito, definendolo un buon giocatore e ricordando le potenzialità della piazza rossoblù. “Cagliari è una piazza seria, calda ed esigente. Un posto nel quale può crescere moltissimo come calciatore e soprattutto come uomo.” ha dichiarato.
La conclusione del messaggio è un invito alla distensione. “Spero che tutti abbassino i toni, si siedano e tornino a parlarsi. Cagliari può dare ancora molto a Sebastiano. E Sebastiano può dare molto al Cagliari.” ha concluso Jeda, sperando in una rapida risoluzione della vicenda.



