Yael Trepy, il giovane attaccante del Cagliari, ha superato una fase critica dopo il drammatico incidente in piscina avvenuto domenica scorsa. Il calciatore, ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari si è risvegliato dal coma farmacologico dopo circa 48 ore.
Il bollettino medico dell’Aou di Sassari ha certificato che Trepy, dopo essere stato estubato ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza. Il giocatore è vigile, collaborante e non presenta deficit neurologici evidenti. Le sue condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili.
Il risveglio di Yael Trepy: le parole dei medici
La dottoressa Stefania Milia direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale, ha spiegato che il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e procedere all’estubazione del paziente. Tuttavia, Trepy rimane ricoverato in terapia intensiva per un stretto monitoraggio clinico e respiratorio.
“Sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio”, si legge nel bollettino. La recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione richiedono un continuo monitoraggio.
Le reazioni del mondo del calcio
Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini è stato tra i primi a esprimere la sua gioia sui social network. “Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arrivata quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme”, ha scritto Giulini.
Anche l’allenatore fabio pisacane che ha guidato Trepy in Primavera e lo ha fatto esordire in Serie A ha espresso il suo sostegno. “Da quattro anni ti vedo crescere, lottare e superare ogni ostacolo. Oggi affronti la partita più importante: continua a combattere, Yael. Sono come sempre accanto a te. Ti aspetto”, ha dichiarato Pisacane.
La ricostruzione dei fatti
Domenica 16 agosto, Yael Trepy è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari dopo essere finito nella parte più profonda di una piscina in una villa in Costa Smeralda. La gravità della situazione ha reso necessario l’intervento del 118.
La Tac toracica ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, e i medici hanno deciso di tenere il ventenne in coma farmacologico, intubato e monitorato. Le sue condizioni all’arrivo in ospedale apparivano molto serie. Il Cagliari si è immediatamente stretto attorno al giocatore e alla sua famiglia.
Nella giornata di martedì 18 agosto, un primo bollettino medico ha regalato un primo raggio di speranza. “Il giovane paziente Yael Trepy ricoverato presso la Terapia intensiva emergenza urgenza del SS. Annunziata è ancora sottoposto a sedazione farmacologica, ventilato artificialmente tramite intubazione delle vie aeree, con miglioramento della funzione respiratoria rispetto alla grave insufficienza rilevata al momento del ricovero”, si leggeva nel bollettino.
La notizia del risveglio di Trepy, cosciente, vigile e collaborante, è arrivata nel pomeriggio di martedì, cambiando radicalmente le prospettive per il giovane calciatore.



