Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino torna per la sua 23ª edizione, partendo dalla storica Piazza del Popolo a Berchidda. L’appuntamento, inserito come quinto e penultimo round del Campionato Italiano Rally Terra, deriva da una programmazione che comprende anche la Coppa Rally di Zona 10 e il campionato regionale Sardegna. Il terreno gallurese, con i suoi sterrati compatti, offrirà ai concorrenti 90,07 km di tracciati cronometrati, suddivisi in dieci prove speciali. Parallelamente, la manifestazione ospiterà l’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, riservata alle auto storiche.
Presentazione al Museo del Vino di Berchidda
Il 26 ottobre è stata ufficializzata la manifestazione nella sala del Museo del Vino di Berchidda, dove gli organizzatori della Rassinaby Racing hanno illustrato il calendario e le sfide previste. Sono stati presenti il presidente Pietro Calvia, il sindaco Andrea Nieddu, il vicepresidente dell’Automobile Club Sassari Valerio Renna, l’amministratore unico di Forestas Salvatore Piras e il assessore allo Sport del Comune di Erula, Gabriele Capece. L’incontro ha confermato una partecipazione di circa sessanta equipaggi, di cui una decina per la categoria storica.
Programma delle prove speciali
Il percorso prevede due giornate intense. Il sabato 31 ottobre partiranno le prove Monti di Alà (10,81 km) e Monte Olia (7,48 km), entrambe ripetute due volte, con il secondo giro in notturna per aumentare la difficoltà. Dopo il rientro a Berchidda, i team effettueranno il consueto riordino notturno. La domenica 1° novembre seguiranno le prove di Monte Lerno (10,40 km) e Filigosu (7,43 km), ognuna ripetuta tre volte; il terzo passaggio di Filigosu sarà la power stage decisiva per i punti extra.
Sostegno istituzionale e dichiarazioni chiave
Tra i protagonisti istituzionali, il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Meloni, ha ribadito l’impegno regionale a favore del motorsport, definendo il territorio un “palcoscenico unico per grandi eventi”. Ha inoltre sottolineato la volontà di riportare in Sardegna gare di livello internazionale, tra cui il mondiale di rally. Il presidente dell’Automobile Club Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, è stato citato per aver espresso orgoglio verso la Rassinaby Racing, che da oltre vent’anni organizza manifestazioni di alto profilo.
Protagonisti in pista
Tra i volti più noti, Paolo Diana, volto simbolo del rally, ha annunciato che proverà a “farvi divertire” anche con la Skoda, nonostante la mancanza di familiarità con il modello. Le sue tappe preferite rimangono Monti di Alà e Filigosu, che definisce “sempre cariche di emozione”.
Arrivo finale, premiazioni e prospettive future
Il trionfo della gara si concluderà nel pomeriggio di domenica, sempre in Piazza del Popolo a Berchidda, con la premiazione dei vincitori delle categorie moderna e storica. Il presidente Pietro Calvia, nella sua ultima dichiarazione prima delle dimissioni, ha espresso gratitudine verso soci, volontari e tutti i partner, assicurando che la Rassinaby Racing continuerà a promuovere il rally sardo. L’intera comunità di appassionati attende con entusiasmo l’esito finale, consapevole che l’evento non solo celebra la tradizione motoristica, ma valorizza anche il patrimonio naturalistico e culturale della Gallura.



