Il rapporto annuale Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, ha valutato 106 capoluoghi italiani su 20 indicatori ambientali. Oristano emerge con una crescita straordinaria, guadagnando 25 posizioni rispetto all’edizione precedente.
Il nuovo piazzamento al 49° posto nella graduatoria nazionale la pone al secondo livello tra le città sarde, dietro a Cagliari (32ª) e davanti a Sassari (60ª) e Nuoro (61ª). Il salto di classifica riflette interventi mirati in mobilità verde, gestione delle risorse idriche e strategia dei rifiuti.
Salto nella graduatoria nazionale: da 74° a 49°
Nel 2025 la città figurava al 74° posto. Quest’anno, grazie a politiche integrate e investimenti in infrastrutture sostenibili, Oristano ha scalato la classifica fino al 49° posto. L’indice complessivo di sostenibilità si attesta intorno al 61,4%, superando numerosi capoluoghi di dimensioni simili e dimostrando come un approccio sistemico possa produrre risultati evidenti in tempi brevi.
Piste ciclabili e spazi pedonali: i punti di forza di Oristano
Il comparto mobilità dolce rappresenta il vanto della città. Con un punteggio di 33,4, Oristano si piazza terza a livello nazionale per la densità delle piste ciclabili rispetto al territorio urbano. La rete dedicata supera i 30 km, collegando centri abitati, aree commerciali e attrazioni turistiche.
Parallelamente, le isole pedonali ottengono il 8° posto con un indice di 89,0, testimonianza di un piano urbanistico che privilegia il transito a piedi e riduce la dipendenza dall’automobile. Il tasso di motorizzazione, però, rimane nella media nazionale al 44° posto con 68,6 auto ogni 100 abitanti.
Qualità dell’aria, gestione idrica e rifiuti: i risultati più significativi
Aria
Gli inquinanti atmosferici mostrano valori in linea con le migliori pratiche. Il PM10 si colloca al 87° posto con una media annua di 26,7 µg/m³. Il PM2,5, particolato fine capace di penetrare nei polmoni, arriva al 70° posto con 15,0 µg/m³. Il biossido di azoto (NO₂) occupa il 63° posto (20,0 µg/m³), mentre l’ ozono (O₃) è al 45° posto con un punteggio di 25,0 µg/m³.
Acqua
Nel settore idrico, Oristano si distingue per la bassa percentuale di dispersione della rete, posizionandosi al 9° posto nazionale con sole 17,0% di perdite. I consumi domestici sono di 132,6 litri al giorno per abitante, quota che la colloca al 35° posto. L’efficienza dei sistemi di depurazione delle acque reflue registra un 21,3% di trattamento efficace, corrispondente al 42° posto.
Rifiuti
La raccolta differenziata è uno dei risultati più evidenti: il 83,0% dei rifiuti urbani è avviato al recupero, garantendo ad Oristano il 10° posto a livello nazionale. La produzione complessiva di rifiuti è di 521,8 kg per abitante all’anno, posizione che la porta al 63° posto.
Patrimonio verde e transizione energetica
Il capitale sardo vanta un patrimonio arboreo di eccellenza, classificandosi al 3° posto con un punteggio di 93,1. Gli impianti solari su edifici pubblici ottengono il 9° posto** con un indice di 19,9, segno dell’impegno verso la energia rinnovabile. La superficie di aree verdi accessibili è di 23,1 m² per abitante**, collocandola al 39° posto**.
Gli indicatori relativi all’ uso efficiente del suolo mostrano margini di miglioramento: la città è al 82° posto** (punteggio 5,0) per l’efficienza e al 41° posto** (punteggio 5,2) per il trend di consumo del suolo, evidenziando l’necessità di pianificare attentamente le future espansioni urbane.



