9 Giugno 2026 🌤 24°

Risorse assegnate per le missioni degli agenti di Cagliari-Uta e Nuoro

Dopo mesi di pressioni, il Sappe ha ottenuto il pagamento degli arretrati per le missioni degli agenti di polizia penitenziaria in Sardegna. Scopri i dettagli della vicenda.

Risorse assegnate per le missioni degli agenti di Cagliari-Uta e Nuoro

Una vittoria importante per il Sappeil Sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che ha ottenuto l’assegnazione delle risorse necessarie per il pagamento delle missioni del personale in servizio nelle case circondariali di Cagliari-Uta e Nuoro.

La notizia, accolta con soddisfazione dal sindacato, rappresenta il culmine di una lunga battaglia portata avanti negli ultimi mesi per tutelare gli agenti, costretti ad anticipare personalmente le spese legate alle missioni di servizio.

Una lotta sindacale che ha coinvolto anche il Parlamento

Il Sappe aveva segnalato la situazione già nel dicembre 2026 e aveva ribadito la necessità di un intervento urgente lo scorso 7 maggioevidenziando gli arretrati accumulati negli istituti sardi. La vicenda era approdata anche in Parlamento grazie a un’interrogazione presentata dal deputato Pietro Pittalische aveva portato all’attenzione del Governo le criticità denunciate dall’organizzazione sindacale.

L’intervento del Parlamento è stato decisivo per sbloccare la situazione. Il deputato Pittalis ha giocato un ruolo cruciale nel portare alla luce le difficoltà degli agenti, mettendo in evidenza la necessità di un intervento immediato.

Il ruolo del Sappe nella soluzione della vertenza

Il sindacato sottolinea come l’arrivo dei fondi rappresenti un risultato concreto ottenuto nell’interesse del personale. Il Sappe rivendica il ruolo svolto nella soluzione della vertenzasottolineando l’impegno costante e la determinazione nel perseguire soluzioni concrete per il personale della polizia penitenziaria.

Non manca, inoltre, una critica alle altre sigle sindacali, accusate di non essersi attivate durante la fase più critica e di tentare oggi di attribuirsi i meriti del risultato raggiunto. Luca Faissegretario regionale del Sappe, conclude con una frase significativa: “I fatti parlano da soli”ribadendo l’impegno a continuare a rappresentare le esigenze degli agenti.

La vicenda rappresenta un esempio di come l’azione sindacale possa fare la differenza nella tutela dei diritti dei lavoratori, soprattutto in settori così delicati come quello della polizia penitenziaria.

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