Durante la notte del 1 ottobre sono state registrate due intrusioni violente nella zona di Bandinu, a Olbia. I responsabili hanno colpito il salone di bellezza Ad Studios e la pizzeria adiacente, provocando danni strutturali e sottraendo attrezzature di valore. La vicenda si inserisce in un più ampio fenomeno di microcriminalità che sta interessando le periferie della città gallurese.
Scasso al salone di bellezza Ad Studios in via Imperia
Il salone Ad Studios situato in via Imperia, ha subito una violenta rottura della vetrina. Gli aggressori hanno sottratto diversi oggetti, tra cui il telefono aziendale usato per gli appuntamenti con i clienti, e hanno danneggiato le apparecchiature operative. I danni alle vetrate sono stati descritti come ingenti, creando un impatto economico immediato per i titolari. Le autorità hanno rilevato, sul luogo, tracce di sangue suggerendo che uno dei ladri si sia ferito durante la rottura del vetro.
Pizzeria “C’ Pizza per Te” anch’essa violata
Adiacente al salone, la pizzeria C’ Pizza per Te è stata anch’essa oggetto di scasso. Seppur i furti di materiale siano stati minori rispetto al salone, la cassaforte è stata forzata e i ladri hanno portato via alcune scorte. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Olbia e la squadra di polizia scientifica che hanno effettuato i rilievi necessari per la ricostruzione dei fatti. Le evidenze raccolte includono impronte digitali e i già citati segni di sangue, elementi che potranno supportare le indagini.
Reazioni della cittadinanza e interventi delle forze dell’ordine
La notizia dei due scassi ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei quartieri periferici di Olbia. Molti commercianti denunciano una crescente sensazione di insicurezza, soprattutto in zone come Bandinu e il quartiere Sacra Famiglia, dove pochi giorni prima erano stati presi di mira altri due storici esercizi: il Caffè Villa Roma e il Bar Pinzellu. Le proteste dei residenti, già viste nel quartiere San Simplicio, dimostrano la volontà della popolazione di chiedere maggiori misure preventive. Le forze dell’ordine hanno rassicurato sulla presenza costante sul territorio e hanno promesso di intensificare i controlli, mentre le organizzazioni di categoria hanno avanzato richieste di tutela più efficace per i pubblici esercizi.



